| International 11th hour campaign to gather
names of Holocaust victims. |
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| Appello dallo Yad Vashem |
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| Lo Yad Vashem invita gli enti
che si occupano della storia della Shoah a diffondere la loro rinnovata
iniziativa. "La memoria di milioni di vittime dell’Olocausto si perderanno nell'oblio quando coloro che li ricordano ancora ci lasceranno". Così ammonisce Avner Shalev, presidente dello Yad Vashem. Con queste parole è stato dato il via, in aprile, ad una nuova campagna per integrare le informazioni dell’archivio centrale dei nomi delle vittime della Shoah (Central Database of Shoah Victims’ Names), per preservarli così nella memoria collettiva delle future generazioni. Dallo scorso novembre i tre milioni di nomi finora raccolti, sono divenuti consultabili sul sito internet http://www.yadvashem.org/. Il sito è in inglese ed ebraico e consente di ricercare tra i nomi, vedere fotografie e leggere talvolta brevi biografie. È disponibile inoltre un servizio online per sottoporre ulteriori nomi. È anche presente un’integrazione di carattere didattico, le Storie dietro ai nomi, che racconta quell’epoca attraverso le vicende individuali e delle comunità distrutte dalla barbarie nazista. Nei pochi mesi dall’apertura il sito è stato visitato già da quattro milioni di persone, un pubblico proveniente da oltre 178 diversi paesi. Migliaia di persone hanno scritto allo Yad Vashem sottolineando come il sito gli abbia consentito di ricostruire pagine finora ignote della storia delle loro famiglie. In alcuni casi i visitatori hanno riferito d’aver trovato qui notizia di congiunti ritenuti perduti ed invece sopravvissuti e vivi a tutt’oggi. La costruzione dell’archivio, durata cinquant’anni, ha consentito finora l’individuazione di 3 milioni di nomi. Queste informazioni sono state raccolte attraverso tre tipi di fonti. Il nucleo fondamentale della classificazione è costituito da due milioni circa di testimonianze scritte da parenti delle vittime sui formulari predisposti dallo Yad Vashem. Ottocentomila di questi vennero raccolti già negli anni cinquanta. Allegate ai formulari, sono state raccolte anche decine di migliaia di immagini fotografiche delle persone uccise. Un ulteriore campo di ricerca è stato lo studio di numerose e svariate altre fonti archivistiche e documentarie: registri dei nazisti e dei collaborazionisti, come le liste di beni confiscati e delle deportazioni; documentazioni personali, come diari, lettere, passaporti; documenti delle istituzioni ebraiche; atti giudiziari contro i nazisti. Un’altra fonte infine sono gli elenchi costruiti per i numerosi progetti commemorativi locali, regionali o nazionali. Va ricordato, come cospicuo esempio per l’Italia di un’iniziativa di questo tipo, Il libro della Memoria di Liliana Picciotto Fargion. Tuttavia mancano dalle liste milioni di nomi ancora. Allo Yad Vashem sono coscienti della impossbilità di poterli ricostruire tutti, confidano comunque di salvarne dall’oblio almeno il numero di cinque milioni, complessivamente. Purtoroppo per molti altri la totale distruzione delle loro famiglie, delle loro case, dei loro villaggi ed il tempo ne ha cancellato ineluttabilmente la memoria. Lo Yad Vashem invita sia all’iniziativa personale che a quella organizzata. Per le iniziative individuali si invita raccogliere informazioni su parenti, anche lontani, e, una volta verificato che non siano già elencati nell’archivio, sottoporre i loro nomi i luoghi di residenza o nascita ed eventualmente fotografie. È possibile poi compilare il formulario (Page of Testimony) sia online che una copia di quello cartaceo (che va inviato esclusivamente per posta). Naturalmente le schede devono essere compilate singolarmente per ogni persona, così come nel caso vengano allegate foto di gruppo la persona descritta nel formulario deve essere chiaramente individuata. Anche nuove informazioni, esclusivamente di carattere rilevante, riguardanti persone già citate sono ben accette. Così come informazioni sui sopravvissuti, per cui esiste un formulario specifico. Chi invece volesse iniziare un progetto collettivo, anche di piccole dimensioni, per la raccolta di informazioni è necessario che prenda accordi con l’istituto scrivendo all’indirizzo e-mail names.outreach@yadvashem.org.il. Chi infine volesse sottoporre suggerimenti per sviluppare il compendio didattico del sito è invitato contattare lo Yad Vashem all’indirizzo e-mail stories.names@yadvashem.org.il.
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