Oswald Pohl,
capo del VWHA - Ufficio Centrale Economico Amministrativo delle SS - venne emanata
il 30 aprile 1942. In essa vengono indicate le modalità di utilizzo dei
prigionieri ebrei e non dei campi. Si tratta chiaramente di ordini che non tengono
in nessun conto la produttività e sono tesi, più che ad aumentare
il contributo allo sforzo bellico, ad annientare i prigionieri attraverso il
lavoro. Pohl, durante il processo, testimoniò
che di fronte ai piani per lo sterminio si era opposto con Himmler
sostenendo l'importanza della manodopera per la Germania. Questa circolare smaschera
le sue affermazioni e dimostra come non vi fosse, neppure da parte degli uffici
economici delle SS, alcun desiderio di mantenere in vita i prigionieri. Oswald
Pohl verrà giudicato colpevole nel 1947 ed impiccato nel 1951.
Berlino, 30 aprile 1942
Il Capo dell'Ufficio centrale SS economico amministrativo Ch. Po./Ha.
Distribuito a:
capo Amtsgruppe D
tutti i comandanti dei Lager
tutti i direttori di fabbrica
tutti gli uffici W.
ordine
Le disposizioni e le istruzioni impartite ai comandanti di Lager e direttori
di fabbrica nei colloqui del 24 e 25.4.1942, vengono resi noti con la presente
come ordine che entra in vigore con il 1°maggio 1942.
1. La direzione di un campo di concentramento e di tutte le attività
economiche delle SS nell'ambito della sua organizzazione dipende dal comandante
del Lager. Lui solo è perciò anche responsabile per la massima
produttività delle attività economiche.
2. Il comandante del Lager si serve nella conduzione delle attività economiche
del direttore di fabbrica. Il direttore di fabbrica deve comunicare al comandante
del Lager se egli teme, nello svolgimento di un ordine del comandante, pericoli
o inconvenienti di tipo aziendale e economico.
3. Questo dovere d'ufficio rende il direttore di fabbrica corresponsabile per
danni aziendali o economici ed insuccessi.
4 Solo il comandante del Lager è responsabile dell'impiego di mano d'opera.
Questo impiego deve essere produttivo nel vero senso della parola, al fine di
ottenere il massimo rendimento.
L'assegnazione di lavori avviene soltanto centralmente, attraverso il capo dell'Amtsgruppe
D. I comandanti dei Lager non devono accettare alcun lavoro da terzi, né
condurre trattative a questo proposito.
5. Il tempo di lavoro non ha alcun limite. La sua durata dipende dalla struttura
del Lager e dal tipo di lavori e viene stabilito soltanto dal comandante del
Lager.
6. Tutte le circostanze che possono abbreviare il tempo di lavoro (pasti, appelli
ecc.) devono essere ridotti ad una misura non riducibile oltre. Tragitti e pause
di mezzogiorno che portino via tempo solo per mangiare sono vietati.
7. La sorveglianza deve essere liberata dalla forma rigida mantenuta fino ad
ora e con riguardo a futuri compiti di pace deve poco alla volta prendere forma
elastica. Deve essere ampliato l'impiego di guardie a cavallo, cani da guardia,
torri di controllo mobili e ostacoli mobili.
8. L'ottemperanza a questo ordine richiede ad ogni comandante di Lager ben più
di quanto è stato finora necessario. Poiché raramente un Lager
è uguale ad un altro, si prescinde da prescrizioni unificatrici. Pertanto
l'intera iniziativa viene demandata al comandante del Lager. Egli deve unire
una chiara competenza specifica nelle cose militari ed economiche ad una saggia
ed accorta direzione dei gruppi di persone che deve ridurre per ottenere un
alto potenziale di rendimento.