| Le cifre relative agli ebrei dei diversi
paesi stranieri comprendono però solo gli ebrei praticanti, dal
momento che in essi mancano ancora in parte classificazioni degli ebrei
secondo criteri razziali. Tenuto conto dell'atteggiamento e delle generali
concezioni vigenti nei singoli paesi, il trattamento del problema incontrerà
alcune difficoltà, in particolare in Ungheria e in Romania. In
Romania, per esempio, gli ebrei possono a tutt'oggi procurarsi, in cambio
di denaro, documenti che attestino la loro appartenenza a una nazionalità
straniera. L 'influsso degli ebrei in tutti i territori dell'Urss è noto. Nel territorio europeo vivono circa 5 milioni di ebrei, nell'area asiatica appena 250 000. La ripartizione professionale degli ebrei residenti nel territorio europeo dell'Urss era la seguente:
Ora, nel quadro della soluzione finale della questione ebraica e sotto la necessaria guida, gli ebrei devono essere utilizzati all'Est nei compiti lavorativi giudicati più opportuni. Inquadrati in grandi colonne e separati per sesso, gli ebrei abili al lavoro saranno condotti in quei territori a costruire strade, operazione durante la quale senza dubbio una gran parte di loro soccomberà per riduzione naturale. |
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| Il nucleo che alla fine sopravviverà
a tutto questo, e si tratterà della parte dotata della maggiore
resistenza, dovrà essere trattato in maniera adeguata, poiché
rappresentando il frutto di una selezione naturale, qualora fosse lasciato
andare libero, dovrebbe essere considerato la cellula germinale di una
nuova rinascita ebraica (si veda l'esperienza storica). Nel quadro dell'attuazione pratica della soluzione finale, l'Europa verrà setacciata da ovest a est. II territorio del Reich, incluso il Protettorato di Boemia e Moravia, dovrà essere ripulito per primo, non foss'altro che per ragioni di carattere abitativo e altre necessità socio-politiche. Gli ebrei evacuati verranno dapprima portati, senza esitare, in cosiddetti ghetti di transito e di lì trasportati più a Est. La premessa più importante ai fini dell'evacuazione, ha poi spiegato l'Obergruppenführer della SS Heydrich, è l'esatta determinazione della cerchia di persone interessate dal provvedimento. È previsto che gli ebrei al di sopra dei 65 anni non verranno evacuati, bensì internati in un ghetto per anziani - si è pensato a Theresienstadt. Oltre a queste classi di età - dei circa 280 000 ebrei che al 3 I ottobre 1941 si trovavano nel vecchio Reich e nella Marca orientale il 30 per cento circa ha superato i 65 anni -, nel ghetto ebraico per anziani verranno accolti anche i grandi invalidi di guerra e gli ebrei decorati in guerra (croce di ferro di I' classe). Tale opportuna soluzione consente di eliminare in un sol colpo i molti interventi in favore degli ebrei. |
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| L 'inizio delle singole grandi operazioni
di evacuazione dipenderà in ampia misura dagli sviluppi militari.
Riguardo al trattamento della soluzione finale nei territori europei da
noi occupati o sotto nostra influenza, è stato proposto che gli
addetti alla questione del ministero degli Affari esteri si consultino
con il funzionario incaricato della Direzione generale per la sicurezza
del Reich. In Slovacchia e in Croazia la faccenda non presenta più grandi difficoltà, dal momento che le principali questioni di fondo sono già state avviate a una soluzione. Anche in Romania il governo ha, nel frattempo, attivato un responsabile della questione ebraica. Per risolvere la questione in Ungheria, è necessario imporre entro breve al governo ungherese un consulente di questioni ebraiche. Per quanto riguarda l'avvio dei preparativi per risolvere il problema in Italia, l'Obergruppenführer della SS Heydrich ritiene opportuno mettersi in contatto, a questo proposito, con il capo della Polizia. Nella Francia occupata e non occupata la schedatura degli ebrei destinati alla deporta zio ne procederà molto probabilmente senza grossi problemi. Il sottosegretario di Stato Luther ha comunicato, a questo proposito, che in alcuni paesi, per esempio negli stati nordici, sorgeranno difficoltà quando si tratterà di affrontare il problema in termini più radicali, ragion per cui è consigliabile tralasciare per il momento quei paesi. Tenuto conto dello scarso numero di ebrei in tali paesi, ciò non rappresenta comunque una grave limitazione. |
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| In compenso il ministero degli Affari esteri
non vede grandi difficoltà per quanto riguarda l'Europa sudorientale
e occidentale. Il Gruppenführer della SS Hofmann prevede di mandare in Ungheria, per un orientamento generale, un addetto dell'Ufficio centrale per la razza e la colonizzazione, quando il capo della Polizia di sicurezza e del SD porrà mano alla faccenda in quel paese. È stato stabilito che per il momento questo addetto dell'Ufficio centrale per la razza e la colonizzazione, che non dovrà svolgere un ruolo attivo, verrà ufficialmente distaccato come aiuto dell'attaché di polizia. |
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