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I bambini e l'orco. Il massacro di Bullenhuser Damm - 16
27 gennaio 2002: ricacciare gli orchi nel buio
 
foto: giardino di rose a Bullenhuser Damm
La scuola di Bullenhuser Damm oggi è un "Luogo della Memoria". Un museo ricorda l'assassinio dei bambini, dei medici, degli infermieri e dei soldati russi.
Dietro la scuola un giardino pieno di rose bianche descrive attraverso piccole lapidi la storia delle piccole vittime e un monumento ricorda i prigionieri russi. I visitatori possono piantare una rosa per ricordare i bambini della Bullenhuser Damm.

Oggi Sergio De Simone, il bambino napoletano che morì con i suoi compagni quella notte avrebbe circa 65 anni. Avrebbe passato la sua vita come qualsiasi altro italiano, avrebbe amato, sarebbe stato a volte triste, a volte felice, avrebbe avuto figli, nipoti, sarebbe invecchiato serenamente. Nella nostra memoria Sergio rimarrà sempre il bambino di 7 anni massacrato dai suoi orchi.

Ricordare Sergio De Simone e tutti i bambini della Bullenhuser Damm in questa "Giornata della Memoria" è un regalo alla pace. Finché Sergio rimarrà vivo nella nostra memoria gli orchi non potranno uscire dalle tenebre per chiedere ancora sangue e seminare ancora l'odio nel mondo. Perché gli orchi non sono nelle favole, vivono nel mondo aspettando che il mondo perda la Memoria e insieme ad essa l'umanità.

Giovanni De Martis
Giovanni Costantini


Un grandissimo ringraziamento a Lara Furlanetto (traduzioni dal tedesco)
foto: le lapidi in memoria delle piccole vittime a Bullenhuser Damm