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I bambini e l'orco. Il massacro di Bullenhuser Damm - 4
Da Scheveningen ad Auschwitz: Edo e Lexje
 
Philip Carel Hornemann detto "Flip" lavorava alla Philips e viveva ad Eindhoven. Conobbe Elisabeth van Staveren, una collega di lavoro.
Si frequentarono, si piacquero, finirono per sposarsi. Flip che amava i bambini ne ebbe due da Elizabeht: il 1° gennaio 1933 nacque Eduard che tutti chiamarono "Edo" e il 6 maggio 1936 Alexander soprannominato "Lexje".
Quando il tempo libero lo permetteva gli Hornemann andavano spesso in gita alla spiaggia di Scheveningen, sul Mare del Nord.
Lavorare alla Philips significò per la famiglia Hornemann ritardare la deportazione verso Auschwitz.
Il 24 dicembre 1941 la Philips creò l'Ufficio Speciale dello Sviluppo (SOBU) nel quale vennero concentrati i 94 lavoratori ebrei specializzati che lavoravano in azienda. Ma i nazisti non potevano sopportare a lungo questa situazione.
Il 18 agosto 1943 tutti gli ebrei del SOBU vennero arrestati. Elizabeth venne avvertita di quanto stava accadendo, corse a cercare Flip per vederlo allontanarsi su uno dei camion che trasportava gli ebrei al campo di Vught. Fecero a tempo a dirsi arrivederci e Flip disse a Elizabeth di nascondersi.
A Vught Flip venne inquadrato nel gruppo di prigionieri ebrei che - in quanto operai della Philips - potevano godere di un trattamento relativamente migliore.
Soprattutto questo gruppo ebbe il "privilegio" di poter vivere insieme alle mogli e ai figli. Elizabeth non era ebrea ma volle entrare e rimanere nel campo insieme con il marito e i figli.
Il 3 giugno 1944 il campo di Vught venne evacuato e gli ultimi internati, i lavoratori della Philips, vennero inviati ad Auschwitz. Nel trasporto c'era anche tutta la famiglia Hornemann. Il treno arrivò ad Auschwitz il 9 giugno 1944. Flip venne avviato con gli uomini, Elizabeth e i due bambini rimasero insieme.
Gli stenti, la fame, le malattie resero Elizabeth di giorno in giorno più debole. Alla fine del settembre 1944 morì nell'infermeria di Birkenau. Edo e Lexje erano soli.
Lena Goslinski, sopravvissuta al campo di sterminio, ricorda di aver incontrato i due bambini. Il loro stato era pietoso, erano denutriti e indeboliti tanto che Lena pensò che sarebbero morti presto. Invece, pochi giorni dopo la morte della mamma, durante l'appello del mattino vennero fatti uscire dai ranghi e portati via. Un'altra scampata, Hetty Lissauer, ricorda che nessuno comprese cosa stava accadendo. Nessuno di loro rivide più Edo e Lexje: erano stati destinati agli esperimenti, alla Baracca 10.
Flip, il padre, rimase ad Auschwitz, venne evacuato il 17 febbraio 1945 su di un camion in direzione di Dachau. Di qui venne nuovamente trasferito a piedi verso Sachsenhausen. Morì di freddo o di fame il 21 febbraio 1945.
Foto: i due fratellini con un giocattolo
Eduard e Alexander Hornemann
foto: ifratellini con il padre
foto: ifratellini con la madreù
Flip Carel Hornemann gioca con i suoi figli Eduard (il più grande) e Alexander (tra le braccia). Spiaggia di Scheveningen, estate 1938.


A destra Eduard e Alexander assieme alla madre Elizabeth