olokaustos torna alla home page
argomenti
indice argomento pagina precedente pagina succesiva torna indietro
copyright olokaustos home page inizio pagina pagina precedente pagina succesiva torna indietro
percorso guidato
schede biografiche
percorso geografico
percorso per argomenti
resistenza ebraica e opposizione
documenti
saggi e idee
musei e luoghi
ricerca
glossario
informazioni
- - -
Monsieur Batignole di Gérard Jugnot - 1/2
Fai la cosa giusta: la metamorfosi
Il protagonista, Edmond Batignole, è un salumiere parigino. Vive in un piccolo appartamento sopra il suo negozio. Insieme a lui la moglie, la figlia e il fidanzato di quest'ultima, un aspirante scrittore, arrogante e senza scrupoli collaboratore dei nazisti.
Nel 1942 in una Parigi resa funerea dalla occupazione tedesca si consuma la tragedia. La famiglia ebraica del secondo piano tenta di sfuggire all'arresto fuggendo in Svizzera. L'odioso fidanzato della figlia di Batignole denuncia il tentativo e l'intervento della polizia francese riconduce verso il loro destino di morte i vicini.
L'inaspettato ritorno di Simon, il più piccolo della famiglia deportata, costringe Batignole a trasformarsi da approfittatore a salvatore non solo del bambino ma anche delle sue due cuginette anch'esse scampate alle grinfie dei nazisti.

La storia è dunque il disegno di una metamorfosi che conduce un bottegaio con pochi scrupoli di onestà economica e correttezza commerciale dall'inferno dell'approfittatore collaborazionista a quello dell'eroe.
Per questo motivo Batignole è un'altro "eroe per caso", un uomo comune messo di fronte ad una situazione straordinaria che lentamente si trasforma in un eroe. In realtà la trasformazione è un percorso non dalla inconsapevolezza all'eroismo ma dalla indifferenza alla presa di coscienza dell'ingiustizia.
Batignole sa perfettamente che gli "ebrei del secondo piano" saranno condotti verso una ignota destinazione. Sa sin dall'inizio - anche quando accetta di prendere possesso dell'appartamento degli sventurati - che non torneranno. In questo senso sa benissimo ciò che sa il futuro genero filonazista, la moglie insopportabile e gretta, la figlia opportunista. Batignole però nel fondo dell'anima ha dei principi che aspettano l'occasione per venire a galla. La spinta è il ritorno del piccolo Simon.

Per questo Batignole è solo apparentemente un "eroe per caso" è, invece, un uomo messo dalla vita davanti ad una scelta improvvisamente chiara.
Batignole non può più nascondersi dietro un "non sapevo": deve scegliere se aiutare o no. Davanti a Batignole non ci sono più alibi, deve scegliere ciò che è giusto fare. La scelta che lo condurrà verso l'omicidio, verso un viaggio pieno di pericoli verso la neutrale Svizzera, terra di salvezza per i bambini ebrei è l'inizio di un percorso interiore.
Batignole durante la fuga recide i legami dapprima con la famiglia, poi con il suo io. Alla fine Batignole "diverrà ebreo" dinanzi all'interrogatorio di un poliziotto assumendo non solo le difese ma anche il punto di vista del perseguitato. La metamorfosi diventa completa in una incarnazione nella vittima.
Ciò che è veramente notevole è che questa storia di metamorfosi interiore è narrata sul registro della commedia.


[ G.D.M. segue >>>]
scena dal film
Photo: © Sonia Seff
scena dal film
scena dal film