«Per
lui non c'era nessun problema»
La prova degli attori che danno vita al film è di grande spessore. Kenneth
Branagh - che qui interpreta Reinhard
Heydrich
- ha dichiarato in una intervista che
"É
stato fastidioso raffigurare l'uomo. C'è una rivolta spirituale nell'impersonarlo.
Non vuoi dire le cose che diceva, o essere parte della sua psiche. Mi sono ritrovato
ad averlo nella pelle in modo invasivo. Penso che l'esperienza si sia insinuata
sotto pelle per chiunque sia stato coinvolto. Quando ho letto la sceneggiatura,
la mia reazione è stata di sbalordimento, mi è caduta la mascella,
per il tono della riunione, e per la qualità apparentemente disinvolta
e casuale della discussione sul destino di un'intera razza in Europa. E tuttavia
si sentiva il tacito corpo a corpo politico di una riunione d'affari di una
grande azienda. Il tono casuale e il modo in cui veniva trattato l'argomento
era sconvolgente tanto quanto trovarsi di fronte ai più terrificanti
elementi dell'Olocausto stesso. Era un lavoro, stabilito dal Führer che
aveva deciso che problemi come questi potessero essere delegati. Si tattava
solo di logistica, e quella gente intorno al tavolo era irritata. Era una cosa
noiosa, tutta quell'amministrazione per risolvere il problema degli ebrei. 'Oh,
va fatto, ma che noia'. Questo era l'atteggiamento."
Noto per essere un puntiglioso interprete del teatro di Shakespeare, Branagh
anche prima di questo film ha cercato di documentarsi sull'
Heydrich
che doveva impersonare ma, in questo caso, con esiti diversi dal solito:
"Nulla
nel suo passato ha fornito alcun indizio. Aveva una famiglia affettuosa. Non
sembravano esserci stati incidenti traumatici nell'infanzia, nessuna rivalità
tra fratelli. In un certo senso era un nazista ideale - eccellente musicista,
campione di scherma olimpionico. Una delle questioni cui si deve cercare di
rispondere è una qualche definizione che ti permetta di recitare il tuo
personaggio. Ma ne ho discusso con Stanley Tucci, e lui aveva la stessa sensazione
per Eichmann. La sensazione
che dietro non ci fosse nulla. Non esisteva compassione in Heydrich.
Gettava fango su tutti i nazisti. Hitler e Himmler sapevano che era un'arma
letale, felice di fare tutti i lavori sporchi. Cose che nessun altro voleva
fare, che scavassero nei recessi morali: per lui non c'era nessun problema.
Impersonandolo ho capito che se gli fosse stato chiesto di sterminare eschimesi,
falegnami o atleti, avrebbe proceduto al problema nello stesso modo, con la
stessa mancanza di emozione, di anima."
[G.D.M.]
segue >>

La
riunione nel film, girata appositamente ad altezza dell'occhio dello spettatore
ci trasforma da spettatori a testimoni invisibili della riunione. Nel realizzare
il lavoro la villa del Wannsee è stata ricostruita meticolosamente nei
suoi interni. Gli esterni sono stati girati a Berlino nella villa originale.
Intorno
al tavolo della morte - Conspiracy Soluzione Finale- 2
Sopra e sotto: altre due immagini del film, Kenneth Branagh nei panni di
Heydrich
e, alla sua sinistra, Stanley Tucci in quelli di Adolf
Eichmann.