
Varsavia 1939-1945
Il pianista sta suonando il Notturno in do diesis minore di Chopin, quando
i bombardamenti interrompono l’esecuzione. I tedeschi occupano Varsavia.
La famiglia ebrea Szpilman decide di non lasciare la città, fiduciosa
nell’intervento degli alleati. Presto si comprende che i francesi non
hanno intenzione di sfondare la linea Siegfried, come gli inglesi di bombardare
Amburgo.
È il settembre del 1939. Iniziano le violenze, le misure restrittive,
i rastrellamenti. Gli Szpilman restano compatti e difendono, quanto possibile,
la loro dignità. L’insensatezza degli eventi sembra garantirne
la fine. S’impara che un calcio o un insulto da parte di un tedesco
non è un’ignominia, è la regola.
I cancelli del ghetto di
Varsavia vengono chiusi il 15 dicembre del 1940. Nell’agosto del
1942, nell’Umschlagplatz, centro di raccolta ai confini del ghetto,
Wladyslaw viene salvato da un membro della polizia ebrea, e dice addio alla
famiglia che scompare su un carro bestiame. D’ora in avanti l’unico
obiettivo è sopravvivere.
Scappato dal ghetto, si sposta di rifugio in rifugio, finendo per aggirarsi,
come il primo uomo, tra le macerie di una Varsavia rasa al suolo, alla ricerca
di un tozzo di pane ammuffito.
Il capitano della Werchmacht Wilm Hosenfeld scopre il suo nascondiglio, ma,
dopo averlo sentito suonare, gli salva la vita.
È il 1945, Varsavia viene liberata dall’Armata Rossa. A causa
del pastrano nemico che indossa per ripararsi dal freddo, il pianista rischia
di essere grottescamente ucciso dai soldati polacchi che inizialmente lo scambiano
per un tedesco.
Finita la guerra, Wladyslaw riprese a suonare per Radio Varsavia, che inaugurò
la trasmissione col brano di Chopin che era stato eseguito dal vivo quell’ultimo
giorno, come se la guerra e Hitler fossero stati soltanto un funesto intervallo.
A nulla valse l’appassionata intercessione di Szpilman per aiutare il
suo salvatore. Hosenfeld morì in un campo di concentramento a Stalingrado
nel 1953, dopo sette anni di prigionia.
[J.C. segue >>>]
(1) Wladyslaw Szpilman, Il pianista. Varsavia 1939-1945.
La straordinaria storia di un sopravvissuto, Baldini & Castoldi,
Milano 2002.

