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Gli esperimenti "medici" nei campi di concentramento nazisti - [pag.5/16]
Ricerche sul tifo petecchiale nei campi - 1
Il problema del tifo petecchiale

Il tifo petecchiale - meglio noto come tifo esantematico - è una malattia che viene trasmessa all'uomo attraverso la puntura del pidocchio. La malattia è caratterizzata dalla comparsa di macchiloline rosse sulla pelle con al centro un punto rosso emorragico: la cosiddetta petecchia. La malattia ovviamente si diffonde in presenza di scarse condizioni igieniche e, nelle trincee del fronte, le condizioni per la sua diffusione sono tutte presenti. Si registravano anche 10.000 casi contemporaneamente ed i morti tra le truppe arrivavano a centinaia.



Due riunioni a Berlino

Il 29 dicembre 1941 si svolsero due riunioni presso il Ministero degli Interni a Berlino. La prima riunione vide attorno al tavolo il Segretario di Stato alla Sanità Leonardo Conti, il capo del servizio sanitario dell'esercito Handloser, il presidente dell'Ufficio di Salute Pubblica del Reich professor Reiter, il professor Eugen Gildemeister, il capo dell'Istituto di Igiene delle Waffen SS Mrugowsky, il rappresentante dell'IG Farben (Bayer) dottor Demnitz e il sottosegretario del Ministero degli Interni Linden. Durante la riunione venne deciso di creare la "Sezione Ricerche sul tifo petecchiale" la cui direzione venne affidata ad un giovane ed ambizioso medico delle SS: Ding-Schuler. Gildemeister e Mrugowsky avrebbero preparato il piano di sperimentazioni mentre la IG Farben avrebbe costruito uno stabilimento a Lemberg per la produzione del vaccino. Gli esperimenti sarebbero stati condotti nel campo di concentramento di Buchenwald e Ding-Schuler avrebbe collaborato con il medico SS Waldemar Hoven.
La seconda riunione - operativa - riunì alcuni funzionari: il dottor Bieber - vice di Linden al ministero degli Interni - il dottor Scholz vice di Handloser, il professor Gildemeister, due medici del Governatorato Generale e tre rappresentanti dell'azienda Behring che stava sperimentando un vaccino. Si decise che anche il nuovo vaccino Behring sarebbe stato testato a Buchenwald. Ovviamente le cavie degli esperimenti dovevano essere uomini e donne detenuti nel campo.
foto: una confezione di vaccino
Fiale di "vaccino" antitifico sperimentate a Buchenwald