1936: Josef Mengele
incontra Otmar von Verschuer
Nel 1935
Josef Mengele si laureò
in medicina all'Università di Monaco con una tesi intitolata "Ricerca
morfologico-razziale sul settore anteriore della mandibola in quattro gruppi
di razze".
Il giovanotto di Wurzburg aveva ventiquattro anni. Fresco di laurea si recò
all'ospedale di Lipsia per fare pratica.
Vi rimase soltanto quattro mesi. Il relatore della sua tesi, il professor Mollison,
gli procurò un posto da ricercatore all'Istituto del Reich per la biologia
ereditaria e l'igiene della razza di Francoforte sul Meno. Direttore dell'Istituto
era
Otmar von Verschuer. E
con
Verschuer Josef
Mengele discusse la tesi di dottorato dal titolo "Ricerche sistematiche
in ceppi familiari affetti da cheiloschisi o da fenditure mascellari o palatali".
Mengele divenne assistente di
Verschuer
e i due, oltre alla attività scientifica, svolsero opera di periti giudiziari
nei processi per inquinamento della razza.
1942: Auschwitz,
una occasione imperdibile
Allo scoppio della guerra il professore ed il suo assistente si divisero.
Verschuer
continuò i suoi studi e
Mengele
partì per il fronte.
Nel 1942 - in qualità di medico militare -
Mengele
venne inquadrato nella 5a Divisione SS "Wiking" e inviato sul fronte
orientale.
Qui nell'estate venne leggermente ferito e - giudicato inabile al servizio -
fu spedito a Berlino all'Ufficio Centrale per la Razza e gli Insediamenti.
In quello stesso 1942
Verschuer
diveniva direttore del Dipartimento di Antropologia del Kaiser Wilhelm Institut
a Berlino.
Il maestro e l'allievo riallacciarono i contatti.
Verschuer
domandò ed ottenne uno stanziamento di fondi per proseguire le sue ricerche
sui gemelli.
Mengele venne reso
parte di queste nuove ricerche e inviato nel luogo che rappresentava una specie
di "paradiso" per le ricerche sulla razza: Auschwitz.
Era un'occasione imperdibile per
Verschuer:
migliaia di gemelli ebrei arrivavano ad Auschwitz da tutta Europa, un materiale
umano sul quale era finalmente possibile, in piena libertà, sperimentare
le teorie nella pratica.
Verschuer
aveva creato a Berlino un centro di raccolta di "materiali biologici ereditari"
e il candidato migliore per sperimentare sul campo era proprio
Mengele.
Il 30 maggio 1943 il trentaduenne capitano medico delle SS
Josef
Mengele si presentava ad Auschwitz per prendere servizio. L'incubo poteva
avere inizio.