L'Aktion T4: il progetto di eutanasia nazista - 13
Le
vittime: eliminare per uniformare
Il programma di eutanasia soltanto formalmente si rivolgeva ai disabili psichici
e fisici.
In realtà la sua applicazione si estese anche a quelle persone che, per
stili di vita e comportamenti fuori della norma venivano considerati una "minaccia"
biologica.
Ogni comportamento non conforme alla logica nazista poteva essere sanzionato
come pericoloso per il popolo tedesco. Di qui la necessità di eliminarlo
dalle radici.
Due casi emblematici di questa tendenza sono Gerda D. e Helene Melanie Lebel.
Helene era nata il 15 settembre 1911 da
padre ebreo e madre cattolica e venne cresciuta come cattolica. Suo padre morì
in guerra nel 1916. Nel 1926 la madre di Helene si risposò. A 19 anni
sviluppo' un esaurimento nervoso subito dopo la fine degli studi superiori.
Nel 1935 abbandonò gli studi di legge che aveva intrapreso e il suo lavoro
di segretaria in uno studio legale. La sua condizione si aggravò dopo
aver perso il suo cagnolino Lydi. Le venne diagnosticata una schizofrenia e
ricoverata all'Ospedale Psichiatrico di Steinhof vicino Vienna. Quando i tedeschi
occuparono l'Austria ad Helene venne proibito di lasciare l'ospedale anche se
si era manifestato un netto miglioramento. I genitori confidavano che sarebbe
stata presto dimessa ma poco tempo dopo - nel 1940 - la famiglia venne informata
che Helene era stata trasferita nell'ospedale di Niedernhart in Baviera. In
realtà era stata inviata in una clinica di eliminazione, a Brandenburg
dove venne uccisa.
Gerda D. fu per certi versi più fortunata. Commessa di negozio
le venne diagnosticata una leggera malattia classificata comunque come schizofrenia.
Venne immediatamente sterilizzata. Negli anni successivi Gerda D. cercò
invano di ottenere il permesso di matrimonio che le venne sempre negato.
L'eliminazione di un numero così elevato di persone affette soltanto
da lievi disturbi della personalità si accompagnò all'eliminazione
di alcolisti, di ragazzi "difficili" ma mentalmente sani, spesso anche
di ospiti di orfanotrofi in perfetta salute psichica e mentale.
Questo atteggiamento si spiega con un preciso progetto degli psichiatri tedeschi:
trovare la soluzione biologica della malattia mentale, vale a dire ricercare
cause fisiche. Per questo ad essere protagonisti degli studi basati sull'eutanasia
furono i medici dell'Istituto di Studi sul cervello del Kaiser Wilhelm Institut
di Berlino.
Gerda
D.