Il Centro per lo Studio del Cervello del "Kaiser Wilhelm Institut"
era stato negli anni precedenti la guerra una delle istituzioni mediche internazionali
più rinomate.
Nel 1937 a capo del Dipartimento di Istopatologia Cerebrale venne nominato il
professor
Julius Hallervorden.
Il Dipartimento sino al 1945 operò a Brandenburg tutte le sue attività
anatomiche. Nel 1939 Brandenburg venne trasformato in "Asilo di Stato"
e qui vennero svolte le principali attività di eutanasia dei bambini
e degli adolescenti.
Tutto ciò grazie all'appoggio del Direttore del Kaiser Wilhelm, il professor
Hugo Spatz, amico, oltreché collega di
Hallervorden.
Intorno ad
Hallervorden
si formò presto un gruppo di studiosi e di studenti interessati all'idiozia,
alla sindrome di Down, e ad altre malattie congenite.
L'occasione per poter sperimentare con un vasto numero di reperti non poteva
essere perduta.
Hallervorden e i suoi colleghi
si mossero per ottenere cervelli sui quali lavorare da Brandenburg.
Facevano parte del gruppo il tossicologo Waldemar Weinmann (che dopo la guerra
visse indisturbato ed onorato; il patologista Georg Friedrich che per concessione
di
Brack dissezionò cervelli
a Lipsia per conto dell'Istituto.
Lo stesso
Hallervorden
dissezionava cervelli ed anzi sceglieva personalmente le sue vittime tra i ragazzi
del cosiddetto "Asilo" di Brandenburg: ricercava i portatori delle
malattie che studiava e il 28 ottobre ne scelse 33 dai 7 ai 18 anni, alcuni
di questi perfettamente sani.
Particolarmente attivo era il giovane assistente di Carl Schneider: Julius Deussen
che organizzava il lavoro per il suo capo.
Schneider era "infaticabile", in un suo scritto precisa a proposito
dei suoi studi che
"Non si possono ottenere risultati certi se non prima di aver sistematicamente
esaminato almeno 300 idioti".
La collezione di cervelli di
Hallervorden
arrivò a contare 697 esemplari.
I cervelli di queste povere vittime sono stati usati fino al 1990 dal "Max
Planck" Institut per le ricerche sul Cervello, il nuovo nome del Kaiser
Wilhelm Institut.
Praticamente nessuno dei medici ha pagato per questi orrori.
Hallervorden
è morto come stimato professore e come lui i suoi colleghi.