Il primo passo verso l'attuazione del piano di eutanasia si ebbe nel 1933 con
l'emanazione della "Legge sulla prevenzione della nascita di persone affette
da malattie ereditarie". La legge venne discussa il 14 luglio. Poichéil
20 luglio si sarebbe dovuto firmare il Concordato tra Chiesa Cattolica e Stato
Nazista si ritenne politicamente più opportuno promulgarla ufficialmente
il 25 luglio successivo. L'8 ottobre 1935 venne emanata una seconda legge per
"La salvaguardia della salute ereditaria del popolo tedesco". Con
essa si autorizzava l'aborto nel caso in cui uno dei genitori fosse affetto
da malattie ereditarie.
La legge del 1933 di fatto autorizzava la sterilizzazione forzata delle persone
ritenute portatrici di malattie ereditarie. Il risultato pratico fu la sterilizzazione
di più di 400.000 tedeschi durante i 12 anni di regime.
Parallelamente venne varata una intensa campagna di propaganda destinata a convincere
il popolo tedesco della giustezza della sterilizzazione e dell'eutanasia: film,
grandi mostre, periodici vennero diffusi capillarmente.
Dal punto di vista organizzativo venne creata la Direzione Sanitaria del Reich
subordinata al Ministero degli Interni e guidata da
Leonardo
Conti. Successivamente venne creata la "Commissione del Reich per la
salute del popolo" che si dedicò all'organizzazione della propaganda
nelle scuole, negli uffici pubblici e nel Partito Nazista. Ogni provincia venne
dotata di un "Ufficio del Partito per la politica razziale" guidato
da un esperto di eugenetica.
La Direzione Sanitaria del Reich creò in tutta la Germania circa 500
"Centri di consulenza per la protezione del patrimonio genetico e della
razza". I medici che li dirigevano furono incaricati di raccogliere tutti
i dati necessari per stimare quale parte della popolazione dovesse essere sterilizzata
e controllare le nascite di bambini deformi o psichicamente disabili.
Contemporaneamente a partire dal 1933 i fondi destinati agli Istituti psichiatrici
vennero drasticamente ridotti.
La legge del 14 luglio 1933 che introduceva la sterilizzazione forzata pubblicata
sulla Gazzetta Ufficiale del 25 luglio.