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Hadamar è un piccolo villaggio circa
trenta chilometri da Wiesbaden nella regione di Hessen Nassau. Nel 1883
vi fu costruito un Korrigenden-Anstalt ossia un istituto di correzione
destinato a detenuti scarcerati, in altri temini si trattava di una struttura
di rieducazione. Nel 1906 l’istituto penale fu riconvertito in
ospedale psichiatrico. A partire dal 1939 fu trasformato in ospedale
militare. Dalla metà del gennaio 1941, quando fu inserito nel
circuito degli istituti di eliminazione fisica dei disabili con il nome
in codice di Anstalt E, fu affidato alla direzione di Ernst
Baumhard e del suo vice Günther Hennecke che operavano nella operazione
T4 con i nomi in codice rispettivamente di “Dr. Jäger” e
di “Dr. Fleck”. Successivamente il controllo della clinica
venne assunto da un medico militare della Luftwaffe, il dottor Friedrich
Berner.
In otto mesi la clinica funzionò a pieno regime uccidendo più di
diecimila disabili. Quando si raggiunse la vittima numero diecimila venne
tenuta una vera e propria cerimonia. Un impiegato della clinica anni
dopo testimoniò al processo: “Quel giorno a pranzo il dottor
Berner annunciò che sarebbe stato cremato il corpo della decimillesima
vittima. Ordinò che per questo evento fosse presente tutto il
personale. Ci riunimmo verso sera in un corridoio nell’ala destra
della clinica e qui gnouno ricevette una bottiglia di birra. Di qui andammo
tutti verso l’obitorio. C’era il corpo di un uomo nudo disteso
su una barella, il cadavere presentava una grossa testa idrocefala. Sono
certo che non si trattasse di un corpo di cartapesta ma era realmente
il cadavere di un uomo. Il cadavere vene posto dagli uomini addetti alla
cremazione su di una specie di lettiga concava e spinto nel forno crematorio.
Mentre il corpo bruciava il direttore Mãrkle che si era travestito
come una specie di sacerdote recitò la lettura per i defunti” [Klee,
Euthanasie p. 336] |
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Sopra: la facciata della clinica di Hadamar.
Sotto: foto di gruppo delle infermiere di Hadamar. |
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