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«Il programma di uccisioni iniziò nel
1940. Le persone che venivano condotte qui erano malati mentali. Le persone
venivano uccise con il
gas e i corpi cremati. Bernotat disse al personale che a nessuno era
consentito dire nulla di ciò che vedevano o sentivano o dicevano.
Durante il 1941 a causa delle proteste dei tedeschi l’operazione
venne cancellata. Nell’agosto 1942 partì un nuovo programma
sotto la supervisione di Klein e Bernotat. Bernotat e Klein ordinarono
a Willig, il capo degli infermieri maschi, e a me di uccidere i pazienti
maschi con iniezioni di morfina, scopolamina, veronal e compresse chloral.
In circa due mesi anche io iniziai a somministrare queste iniezioni ai
pazienti ed anche Willig lo fece. Le pazienti venivano affidate per questo
scopo alle infermiere. […] Ogni mattina c’era una riunione
all’Istituto, partecipava la capoinfermiera Huber. il dottor Wahlmann
ed io. Wahlmann firmava i certificati di morte dei polacchi e dei russi
e decideva quali pazienti tedeschi dovessero ricevere l’iniezione
quel giorno». |
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| Una pagina del registro dei decessi ad Hadamar.
Vi venivano elencate le false cause addotte a giustificazione della
morte. |
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