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Domanda
- Lei ha mai sentito parlare negli ultimi anni del fatto
che i malati mentali tedeschi venivano ricoverati in Istituti di cura.
Quanbusch - Sì ne sentii parlare. La prima volta sotto forma
di dicerie che giravano di bocca in bocca tra le gente. A mio parere
tutti sapevano della questione.
Domanda - Lei sa da quale ufficio tedesco venne richiesto di ricoverare
tutti i malati mentali?
Quanbusch - Ho ragione di credere che si trattasse di un ordine
impartito da un ufficio federale. Sin dall’inizio mi convinsi che
fosse impossibile per un medico uccidere persone malate in assenza di
un ordine che prescriveva di farlo. […]
Domanda - Ha
mai sentito qualcosa di più preciso sull’esistenza
di un tale ordine?
Quanbusch - Una volta il mio superiore il dottor Wackermann di
Francoforte disse, se ricordo bene, che tutti i capi pubblici ministeri
e i presidenti di corti distrettuali erano stati invitati ad una conferenza
presso la Corte Distrettuale di Berlino, la più alta corte della
provincia. Durante questa conferenza alla quale erano presenti dei medici
vennero mostrate fotografie di persone malate. Si trattava di uno spettacolo
orribile e i medici espressero il concetto secondo il quale si dovrebbe
ritenere che queste vite inutili dovrebbero essere distrutte. Secondo
il dottor Wackermann, i presidenti delle corti e i pubblici ministeri
vennero convocati a Berlino una seconda volta. In questa seconda riunione
venne affrontato il problema della eliminazione dei malati. Il ministro
o il suo rappresentante - [Wackermann] disse che non ricordava
esattamente chi fosse presente - chiese che tutti gli impiegati
del Ministero lasciassero la stanza perché ciò che si doveva
discutere era un segreto di Stato. […] E fu allora - disse
il dottor Wackermann - che venne mostrata ai pubblici ministeri
e ai presidenti una copia fotostatica di un ordine del Führer, Adolf
Hitler. Quest’ordine era breve, soltanto poche parole. Diceva che
in presenza di determinate circostanze, che non venivano definite in
alcun modo, le persone mentalmente malate che si trovassero in gravi
condizioni potessero essere uccise dai medici degli Istituti. Quest’ordine
non era una legge ma un ordine amministrativo. L’ordine fu sottoposto
all’attenzione della professione legale per informazione e soltanto
ai presidenti delle Corti e ai capi pubblici ministeri. Ai presidenti
fu detto di notificare l’ordine alle corti inferiori con una comunicazione
che riportasse la dicitura “Segreto - Affare di Stato”.
Ai capi dei pubblici ministeri venne ordinato di comunicare l’ordine
ai propri sottoposti secondo le stesse modalità. Ai pubblici ministeri
fu detto che in nessun caso avrebbero dovuto procedere legalmente in
presenza di accuse presentate [contro i medici]. Era dovere dei pubblici
ministeri inviare ogni accusa presentata dai parenti dei deceduti direttamente
al Ministero della Giustizia siglandola come “Segreto di Stato” e
senza aggiungere altro. In tal modo i medici erano protetti da qualsiasi
accusa ed era impossibile per i magistrati iniziare qualsiasi processo. |
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| L'ordine di Hitler che diede avvio al programma di
eutanasia (clicca sull'immagine per ingrandirla) |
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