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Leon Jaworski nacque il 19 settembre
1905 a Waco (USA, Texas) si trasferì a Houston nel 1929 impiegandosi
nello studio legale Fulbright & Jaworski che ancora oggi è uno
dei principali degli Stati Uniti. A seguito dell’attacco giapponese
a Pearl Harbour si arruolò volontario nell’esercito venendo
impiegato nel corpo della giustizia militare. Il primo caso di cui si
occupò vedeva coinvolti soldati statunitensi accusati di crimini
di guerra contro civili e militari nemici. Nel 1943 condusse un processo
contro dei soldati tedeschi detenuti in un campo di prigionia dell’Arkansas
che avevano ucciso un loro commilitone per “aver tradito la causa
nazista”. Dopo il maggio 1945 fu inviato in Europa, Si occupò del
processo a sei civili tedeschi che avevano linciato sei aviatori americani
catturati presso la città di Russelsheim per poi passare al processo
allo staff medico di Hadamar responsabile dell’uccisione di centinaia
di prigionieri di guerra polacchi e russi oltre che di migliaia di disabili.
Infine fu pubblico ministero nel processo che vide alla sbarra quaranta
tra guardie, ufficiali e medici del campo di concentramento di Dachau.
Nell’ottobre del 1945 venne congedato con il grado di colonnello
e ritornò alla sua attività di avvocato. Ritornò alla
ribalta tra il 1973 ed il 1974 quando fu nominato capo della commissione
d’inchiesta sullo scandalo Watergate (Watergate Special Prosecution
Force). La sua indagine provocò le dimissioni del Presidente degli
Stati Uniti Richard Nixon. Tornato alla carriera privata morì a
Wimberly (USA, Texas) il 9 dicembre 1982.
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