La
reazione conservatrice (1920-1933)
Un
articolo del giornale di destra "Der Angriff" ("L'Attacco), del
19 novembre 1928. L'articolo definisce Hirschfeld un "individuo malato"
che dovrebbe essere eliminato da ogni sana popolazione.
L'articolo termina ricordando l'attacco di Monaco del 1928: "Se almeno
fosse morto! Questa sarebbe l'unica buona notizia che si potrebbe riferire su
questo individuo!".
La Germania uscita dalla sconfitta del 1918 era un Paese instabile economicamente
e dalla fragile democrazia.
Bande di estremisti nazionalisti e comunisti si combattevano nelle città,
il pesantissimo Trattato di Versailles impediva la rinascita finanziaria e produttiva.
In un clima di così grande tensione ebbero buon gioco quei politici che
si rifecero agli ideali nazionalistici, all'idea di una Germania nuovamente
potente.
Quando poi la crisi economica e la spaventosa inflazione devastò il Paese
mietendo milioni di posti di lavoro il clima sociale divenne ancora più
esplosivo. Malcontento, disoccupazione, rancore per la sconfitta, paura del
bolscevismo furono gli ingredienti che permisero all'estrema destra di aumentare
sempre più i suoi consensi.
I primi bersagli dei movimenti di destra furono tradizionali: gli ebrei e gli
omosessuali.
Il primo segnale fu nel 1921 l'attentato a
Magnus Hirschfeld.
Al termine di una conferenza tenuta a Monaco il professore venne attaccato da
una banda di razzisti e fatto segno di un lancio di pietre. Una lo colpì
al cranio fratturandoglielo.
Un giornale ultranazionalista di Dresda così commentò l'accaduto:
L'erba cattiva non muore mai. Il ben noto dottor Magnus
Hirschfeld era stato colpito così duramente da farlo considerare ormai
nella lista dei morti. Apprendiamo ora che si sta rimettendo dalle ferite. Non
esitiamo a sostenere che ci dispiace che questo vergognoso ed orribile avvelenatore
del nostro popolo non abbia trovato la sua ben meritata fine"

Il clima era di fatto insostenibile.
Per guadagnare visibilità i movimenti estremistici di destra moltiplicarono
le loro azioni violente.
Così nel 1923 a Vienna seguaci del Partito Nazista fecero irruzione nella
sala dove Hirschfeld teneva una conferenza tentando di uccidere a colpi di pistola
il professore.
Locali, ritrovi, omosessuali e transessuali dichiarati divennero il bersaglio
delle squadre d'assalto naziste.
La stampa nazista e in special modo il Volkischer Beobachter, l'organo ufficiale
del partito nazista diretto da
Julius
Streicher moltiplicò i suoi attacchi e le sue istigazioni alla violenza
contro gli omosessuali.
Il Partito Nazista elaborò una sua teoria sulla omosessualità
sostenendo che si trattasse di una malattia contagiosa in grado di diffondersi
anche agli eterosessuali. Ma a parte i pregiudizi antichi e le curiose nuove
interpretazioni per i nazisti gli omosessuali rientravano nella categoria dei
"sabotatori sociosessuali", in una presa di posizione ufficiale per
spiegare le ragioni dell'attacco agli omosessuali il Partito scriveva:
"E' necessario che il popolo tedesco viva. Ed
è solo la vita che può lottare perché vita significa lotta.
Si può lottare soltanto mantenendo la propria mascolinità e si
mantiene la mascolinità con l'esercizio della disciplina specie in materia
di amore. L'amore libero e la devianza sono indisciplina ... Per questo respingiamo
ogni forma di lascivia, specialmente l'omosessualità, perché essa
ci deruba della nostra ultima possibilità di liberare il nostro popolo
dalle catene che lo rendono schiavo"
Il nazismo aveva un suo preciso progetto: l'uomo doveva combattere, la donna
generare. Il popolo tedesco doveva sopravvivere e moltiplicarsi.
L'omosessualità era vista come il sabotaggio alla crescita della nazione
tedesca.
Non erano tanto questioni di morale borghese quanto problemi di ideologia a
rendere nazismo e omosessualità incompatibili.
L'organo
ufficiale del Partito Nazista, il Volkischer Beobachter del 31 ottobre 1928.
Il titolo su nove colonne recita: "Gli omosessuali come oratori nelle
scuole. A Magnus Hirschfeld, il combattente per l'abolizione del l'articolo
175 è consentito parlare nelle scuole superiori. Questa è la distruzione
della gioventù! Madri tedesche, donne lavoratrici volete che i vostri
figli siano irretiti dagli omosessuali?"
Il triangolo rosa: la persecuzione di omosessuali e transessuali - 2