Sand era stato nel 1929 un sostenitore della legge sulla castrazione adottata
in Danimarca poco prima della legalizzazione dell'omosessualità nel 1930.
Sand era dell'avviso che l'omosessualità fosse una "malattia guaribile"
attraverso il trapianto di "testicoli sani" negli omosessuali. Vaernet
invece propendeva per una soluzione ormonale e non chirurgica. Tra il 1930 ed
il 1932 Vaernet continuò i suoi studi sulle terapie ormonali all'ospedale
di Copenaghen.
Tra il 1932 ed il 1934 si recò in diverse università tedesche
dove condusse ulteriori studi interessandosi all'uso degli ultrasuoni. Nel 1939
diede inizio alle ricerche sul testosterone e, nel 1941, un giornale scrisse
che presso la sua clinica si sentivano le galline usate come cavie cantare come
galli. La fama di Vaernet lo rese uno dei medici più ricercati in
Danimarca
prima della guerra ma la sua popolarità crollò a causa della sua
amicizia con Fritz Clausen. Vaernet era in stretti rapporti con il plenipotenziario
tedesco in
Danimarca Werner
Best.
Nel 1942 Vaernet compì il "salto di qualità" passando
dagli esperimenti sui polli all'uomo. In un intervento che ebbe una certa risonanza
impiantò testosterone su di un insegnante omosessuale. Secondo Vaernet
l'operazione ebbe grande successo tanto che il paziente si sposò. Incoraggiato
da questo "successo Vaernet brevettò il suo sistema di innesto ormonale
prima in
Danimarca nel 1943
e poi in Germania. Si trattava di una specie di tubo metallico contenente testosterone
che veniva impiantato e che, a seconda dei modelli, rilasciava gradatamente
testosterone nei pazienti per un anno o due. Secondo Vaernet questo sistema
avrebbe curato definitivamente il presunto deficit ormonale che - secondo le
sue teorie - era alla base dell'omosessualità.
Probabilmente grazie alle sue conoscenze negli ambienti tedeschi Vaernet riuscì
a mettersi in contatto con
Himmler
che, interessatosi al lavoro sulla "guarigione degli omosessuali"
decise di assumere il dottore danese. Il 15 novembre 1943 Vaernet firmava un
contratto di lavoro con la "Deutsche Heilmittel Gmbh" una azienda
di proprietà delle SS. I brevetti eventualmente registrati in base alla
ricerca sarebbero stati registrati a nome di Vaernet con un usufrutto di 15
anni a favore delle SS.
Vaernet si stabilì a Praga per compiere i suoi studi su cavie umane nel
campo di concentramento di Buchenwald. A causa dei bombardamenti alleati gli
esperimenti che sarebbero dovuti iniziare nell'agosto 1944 furono condotto per
la prima volta il 13 settembre 1944 e ripetuti l'8 dicembre seguente. In totale
vennero operati circa 40 detenuti omosessuali "irrecuperabili". In
una lettera del 3 gennaio 1945 da Praga, Vaernet fornisce un breve resoconto
degli esperimenti.
Dei prigionieri operati nel settembre 2 erano stati castrati (per verificare
le teorie di Sand) 1 era stato sterilizzato. Nel gruppo delle persone che avevano
subito l'impianto di testosterone 2 morirono quasi subito e altri 11 nel giro
di alcune settimane.
Ciononostante Vaernet continuò il suo lavoro sugli omosessuali e venne
tenuto in grande considerazione dal suo superiore diretto il generale Helmut
Poppendick che lo promosse al grado di Sturmbannführer Alloggiato a Praga
in Petersgasse 10 insieme alla famiglia in una bella casa confiscata ad un ebreo
deportato, Vaernet.
I suoi studi e i suoi esperimenti sugli omosessuali lo condussero - a suo dire
- alla realizzazione di un ormone sintetico che sarebbe stato in grado di "sconfiggere
definitivamente l'omosessualità".
Alla fine della guerra Vaernet venne arrestato dagli inglesi che intendevano
processarlo. Vaernet cercò di ottenere il favore degli Alleati offrendo
il brevetto del suo ormone sintetico alla multinazionale farmaceutica Du Pont.
Alla fine del maggio 1945 l'ordine dei medici danesi informò dell'attività
di Vaernet a Buchenwald il ministro danese della giustizia. Ma a seguito della
denuncia non accadde nulla. Nell'autunno 1945 gli inglesi senza averlo processato
consegnarono Vaernet alle autorità danesi. Il 2 gennaio 1946 Vaernet
si dimise dall'Ordine dei Medici danesi.
Vaernet riuscì a farsi scarcerare per motivi di salute accusando problemi
cardiaci. Ottenne il permesso di recarsi in Svezia per farsi curare sotto controllo
della polizia. Tuttavia, arrivato a Stoccolma, si mise in contatto con l'organizzazione
nazista Odessa che gli fornì la copertura per la fuga.
Probabilmente verso la fine del 1946 si trovava già in Argentina. Vaernet
aveva goduto di appoggi che gli consentirono di fuggire indisturbato. In Argentina
Vaernet trovò immediatamente lavoro al ministero della sanità.
Qualche anno dopo aprì uno studio medico a Buenos Aires nella centrale
Calle Uriarte, si era limitato a farsi chiamare Carlos ma manteneva tranquillamente
il suo cognome. Viveva con i figli e la seconda moglie sino alla morte di questa
avvenuta nel 1955.
Vaernet morì il 25 novembre 1965 a causa di una malattia febbrile non
meglio precisata.
Le incredibili coincidenze che hanno consentito a Vaernet di sottrarsi alla
giustizia hanno prodotto una forte battaglia da parte del movimento gay danese.
Nonostante i tentativi di appurare la verità sulle complicità
non si è approdato a nulla.
Il numero esatto degli omosessuali morti a causa degli interventi di Vaernet
rimane sconosciuto.
Vi è una interpretazione ancora più inquietante per l'impunità
di Vaernet. Durante la sua collaborazione con il ministero della sanità
argentino Vaernet riprese i suoi studi sull'ormone sintetico. Una coincidenza
fin troppo sospetta è data dagli studi condotti dal dr. Walter Freeman
che negli anni Cinquanta sottopose 4.000 pazienti a cure ormonali destinate
a stabilire una cura per l'omosessualità. A collaborare con Freeman fu
Kjeld Vaernet neurochirurgo e figlio del nostro medico di Buchenwald.
Kjeld si distinse negli anni 60 per i suoi studi sulla lobotomizzazione degli
omosessuali.