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  Sterminare i Sovietici - [pag. 1/7]
 
 
  Lo sterminio dimenticato
 
 
         
  La politica di sterminio nazista investì diversi gruppi di persone ritenute 'indesiderabili' per il "nuovo ordine europeo" previsto da Hitler. Dopo gli ebrei il secondo gruppo più rilevante fu quello rappresentato dai popoli slavi. Nella ideologia razzista del nazismo i popoli slavi appartenevano alla categoria dei "subumani", ossia persone il cui destino dopo la guerra doveva essere quello di schiavi al servizio della "razza ariana germanica". L'accanimento e la violenza esercitata negli anni della guerra nei confronti degli slavi di ogni Paese occupato dalla Polonia all'Unione Sovietica segna un esempio di crudeltà immane al di là di ogni precedente storico.
In questa guerra contro gli slavi le vittime furono non solo la popolazione civile ma anche il personale militare, particolarmente quello sovietico. I soldati sovietici, dopo gli ebrei furono infatti il gruppo di vittime più ampio dal punto di vista numerico. Per molto tempo si è ignorato il terribile massacro dei prigionieri di guerra sovietici caduti nelle mani dei tedeschi.
Il ricordo di questi uomini è stato offuscato nell'Unione Sovietica dall'ideologia stalinista del dopoguerra che per lungo tempo vide i prigionieri di guerra soltanto come 'codardi' e non come vittime. In Occidente questo massacro fu trascurato per le sue implicazioni politiche.
Gli esecutori e complici di una strage di proporzioni immani non furono infatti soltanto i nazisti: il ruolo principale fu giocato dall'esercito tedesco. Nel clima della guerra fredda sottolineare che la Wehrmacht fu sul fronte orientale un vero e proprio esercito del disonore avrebbe ostacolato la ricostituzione dell'esercito della Repubblica Federale di Germania divenuta nuovamente strategica nella contrapposizione tra i due blocchi. Fu per molti anni assai più comodo addebitare qualsiasi massacro e condotta inumana alle sole SS e alle truppe di polizia.
Sono occorsi molti anni prima che il velo del silenzio si alzasse sulle vittime sovietiche e, quando gli storici in primo luogo tedeschi, hanno iniziato a sollevare il velo del silenzio l'enormità della tragedia è emersa in tutta la sua orribile realtà.
 
foto: soldati in marcia
   
Colonna di soldati dell'Armata Rossa catturati nel 1941 (RGAKFD, Krasnogorsk)  
           
           
           
         



  
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