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La politica di sterminio nazista investì diversi gruppi di persone
ritenute 'indesiderabili' per il "nuovo ordine europeo" previsto
da Hitler. Dopo gli ebrei il secondo gruppo più rilevante fu quello
rappresentato dai popoli slavi. Nella ideologia razzista del nazismo
i popoli slavi appartenevano alla categoria dei "subumani",
ossia persone il cui destino dopo la guerra doveva essere quello di schiavi
al servizio della "razza ariana germanica". L'accanimento e
la violenza esercitata negli anni della guerra nei confronti degli slavi
di ogni Paese occupato dalla Polonia all'Unione Sovietica segna un esempio
di crudeltà immane al di là di ogni precedente storico.
In questa guerra contro gli slavi le vittime furono non solo la popolazione
civile ma anche il personale militare, particolarmente quello sovietico.
I soldati sovietici, dopo gli ebrei furono infatti il gruppo di vittime
più ampio dal punto di vista numerico. Per molto tempo si è ignorato
il terribile massacro dei prigionieri di guerra sovietici caduti nelle
mani dei tedeschi.
Il ricordo di questi uomini è stato offuscato nell'Unione Sovietica
dall'ideologia stalinista del dopoguerra che per lungo tempo vide i prigionieri
di guerra soltanto come 'codardi' e non come vittime. In Occidente questo
massacro fu trascurato per le sue implicazioni politiche.
Gli esecutori e complici di una strage di proporzioni immani non furono
infatti soltanto i nazisti: il ruolo principale fu giocato dall'esercito
tedesco. Nel clima della guerra fredda sottolineare che la Wehrmacht
fu sul fronte orientale un vero e proprio esercito del disonore avrebbe
ostacolato la ricostituzione dell'esercito della Repubblica Federale
di Germania divenuta nuovamente strategica nella contrapposizione tra
i due blocchi. Fu per molti anni assai più comodo addebitare qualsiasi
massacro e condotta inumana alle sole SS e alle truppe di polizia.
Sono occorsi molti anni prima che il velo del silenzio si alzasse sulle
vittime sovietiche e, quando gli storici in primo luogo tedeschi, hanno
iniziato a sollevare il velo del silenzio l'enormità della tragedia è emersa
in tutta la sua orribile realtà. |
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| Colonna di soldati dell'Armata Rossa catturati
nel 1941 (RGAKFD, Krasnogorsk) |
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