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  Klaus Barbie: la fuga di un nazista - [pag. 2/9]
 
 
  Al servizio del «Mondo Libero»
 
 
         
  Nel luglio del 1945 il Comando Supremo alleato pubblicò un registro di criminali di guerra da ricercare il Central Registry of War Criminals and Securuty Suspects (CROWCASS). Il registro conteneva 70.000 nominativi, tra questi compare un certo ‘Barbier’ accusato dai francesi di omicidio di civili e torture ai danni di personale militare. All’inizio del 1946 il servizio di controspionaggio americano (CIC, l’attuale CIA) ebbe notizia di un gruppo di ex ufficiali delle SS che avevano intenzione di proporsi al governo alleato per collaborare alla “lotta contro il comunismo”. L’organizzazione aveva base a Marburg e grazie ad un infiltrato gli americani vennero a sapere che il capo - che si faceva chiamare “Becker” - era Klaus Barbie. Soltanto alla fine del gennaio 1947 gli americani riconobbero in Barbie l’ex capo della Gestapo di Lione. L’attenzione sulle attività del gruppo si intensificò e si venne a conoscenza di una rete piuttosto ampia di ex SS che si erano dotati di denaro, apparecchi radio e apparecchi di stampa. Il gruppo oltre a Marburg aveva stabilito un’altra base a Monaco di Baviera e una ad Amburgo. A questo punto gli americani decisero di agire e misero in piedi la operazione “Selection Board” che avrebbe dovuto condurre alla cattura di 57 membri del gruppo. L’operazione prevista per la notte del 9 febbraio 1947 portò all’arresto di settanta persone ma Barbie sfuggì alla rete. Il capitano Robert Frazier che comandava l’operazione nel suo rapporto ammise l’insuccesso. Barbie non venne catturato perché due settimane prima si era spostato da Marburg a Monaco di Baviera per incontrarsi con un altro responsabile del gruppo in quella città. Fortunatamente per gli americani a Monaco un agente si era infiltrato nel gruppo di ex SS e segnalò la presenza di Barbie il 20 marzo 1947. Nel rapporto l’agente però aggiungeva un suggerimento ai suoi superiori scrivendo che Barbie “poteva essere una buona fonte di informazioni su persone non ancora catturate durante l’operazione Selection Board (...) in più è molto probabile che Barbie sia utile per infiltrarsi nell’organizzazione spionistica sovietica attiva nell’area di occupazione americana in Germania”. Il suggerimento non venne accettato dal comando che ordinò l’immediato arresto di Barbie. Anche questa volta Barbie riuscì a sfuggire all’arresto: quando scattò la trappola a metà aprile si era nuovamente volatilizzato rifugiandosi a Memmingen. Se Barbie aveva evitato nuovamente la cattura aveva però commesso un errore senza saperlo. A Memmingen operava l’agente del CIC Robert S. Taylor che, tra i suoi informatori, aveva reclutato Kurt Merk un ex agente dell’Abwehr, il servizio segreto dell’esercito tedesco. Merk aveva servito in Francia, a Digione, durante la guerra. Il 10 aprile 1947 in una conversazione con Taylor, Merk accennò di aver incontrato casualmente un suo vecchio collega conosciuto in Francia di nome Barbie. Taylor capì subito con chi aveva a che fare e si mise in contatto con il suo superiore il tenente colonnello Dale Garvey. Sorprendentemente i due ufficiali americani decisero di non arrestare Barbie ma di arruolarlo. Il 18 aprile 1947 Taylor incontrò Barbie a Memmingen. Così mentre il resto del servizio segreto americano lo cercava Barbie per un mese lavorò agli ordini di Taylor indagando le attività di gruppi sospettati di essere filosovietici o nostalgici nazisti. Soltanto il 22 maggio 1947 Taylor si decise a segnalare la situazione al suo comando ma scrisse ai suoi superiori che “il suo valore come informatore è molto più alto di qualsiasi uso se ne possa fare in prigione”. Il comando non rispose. Barbie non fu arrestato e Taylor continuò ad usarlo.  
foto: alti ufficiali tedeschi e agenti gestapo in borghese
     
Barbie in borghese (in alto al centro) durante il periodo dell'occupazione in Francia.
Il simbolo del CIC l'organizzazione di controspionaggio statunitense che arruolò Berbie alla fine degli anni quaranta,
 
     
illustrazione: insegna del  CIC    
     
           
           
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