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  Klaus Barbie: la fuga di un nazista - [pag. 6/9]
 
 
  La Via del Topo
 
 
         
  Mentre tutti ciò accadeva Barbie continuava tranquillamente a lavorare ad Augsburg. I pericoli però erano reali: l’alto comando americano in Germania e la polizia tedesca lo ricercavano, sarebbe bastato un banale incidente, un controllo o il tradimento per farlo cadere nelle mani sbagliate. Il Distaccamento 66 del CIC che aveva la responsabilità di Barbie e coordinava le operazioni di spionaggio in Germania decise che Barbie doveva uscire dalla Germania. Le operazioni segrete per far fuggire ex-nazisti e informatori dai paesi dell’Est comunista erano condotte dal Distaccamento 430 del CIC che operava sul territorio austriaco. La tecnica era abbastanza semplice: le persone da mettere in salvo venivano trasportate lungo la “via del topo” (in codice “rat line”) che dall’Austria conduceva in Italia e di qui verso il Sud America. A gestire la “via del topo” era un prete croato, padre Krunoslav Dragonovic. Si trattava a dire il vero di qualcosa di più di un semplice prete. Dal 1945 era impiegato all’Istituto Croato del Collegio di San Girolamo degli Illirici a Roma ed aveva organizzato la fuga dalla Croazia del capo fascista Ante Pavelic e altri membri del suo governo. La sua attività era nota agli americani e le vie di fuga che poteva garantire solide ed efficaci. Secondo l’agente del Distaccamento 430 del CIC Paul Lyon, Dragonovic era particolarmente affidabile nel procurare documenti e coperture. Lyon in ogni caso sapeva con chi aveva a che fare: “Dragonovic è conosciuto e schedato come un fascista, un criminale di guerra, etc. e i suoi contatti con diplomatici sudamericani della stessa risma non sono generalmente approvati dai dirigenti del Dipartimento di Stato”. Cionostante secondo un memorandum di Lyon del 1948 tra il CIC e Dragonovic si era instaurato un buon accordo di collaborazione: “l’accordo consiste semplicemente in una mutua assistenza cioè gli agenti assistono le persone che Padre Dragonovic intende far espatriare dalla Germania e in cambio Padre Dragonovic assiste gli agenti ad ottenere i visti necessari per l’Argentina, il Sud America a favore di persone di interesse di questo Comando”. Lyon sapeva bene che Padre Dragonovic operava per far espatriare i fascisti croati e perciò precisava che “può essere che alcune persone di interesse di Padre Dragonovic ricadano nella politica di denazificazione degli Alleati. Tuttavia alle persone assistite da Padre Dragonovic sono anche interessati i nostri alleati russi. Perciò questa operazione non può ottenere alcuna approvazione ufficiale e deve essere condotta senza ritardi e con la minima conoscenza pubblica”.  
foto: padre Dragonovic    
     

Sopra padre Stefan Krunoslav Draganovic il coordinatore della Rat Line.
Il lasciapassare provvisorio rilasciato dal consolato italiano a Monaco: Barbie viaggerà sotto il falso nome di Klaus Altmann.

 
     
documento: lasciapassare italiano  
     
           
           
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