Bernhard
Baatz nacque a Doernitz il 19 novembre 1910. Pur non essendo laureato lavorava
come assistente legale.
Si iscrisse al Partito Nazista il 1° marzo 1932 (tessera 941790) e nelle
SS il 1° luglio dello stesso anno (tessera 46414). Nel febbraio del 1937
venne impiegato nell'ufficio della Gestapo per gli affari religiosi. Dal
settembre 1939 al novembre 1939 partecipò alla cosiddetta "Operazione Tannenberg"
ossia l'eliminazione sistematica della classe dirigente polacca operando
con l'Einsatzgruppe IV. Ritornato alla Gestapo dapprima fu impiegato nell'Ufficio
II-O che si occupava dei territori occupati in Polonia e che prese poi il
nome di ufficio IV-D-2.
Dopo la sconfitta della Francia passò all'ufficio the IV-D-4 (che si occupava
delle aree occupate in Francia, Lussemburgo, Alsazia-Lorena, Belgio, Olanda,
Norvegia e Danimarca). Nell'aprile 1941 venne trasferito all'ufficio della
Gestapo per i problemi dei lavoratori stranieri.
Nel Sonderkommando
1a, dipendente dal Einsatzgruppe
A ricoprì il ruolo di comandante dal 1° agosto 1943 al 15
ottobre 1944. Contemporaneamente - dal novembre 1943 sino all'ottobre
1944 - fu comandante dell'SD (Servizi di Informazione) in Estonia. Tra
il 1944 ed il 1945 venne trasferito come comandante dell'SD nei Sudeti.
Dopo la guerra non venne incriminato e si impiegò presso l'azienda tedesca
Mannesmann di Duisburg. non abbiamo notizie. Il 26 giugno 1967 venne arrestato
insieme ai suoi ex colleghi dell'Ufficio IV della Gestapo. Venne accusato dell'omicidio
di 240 polacchi nel 1939. Il 20 maggio 1969 la Corte stabilì che i reati commessi
non ricadevano all'interno dei crimini contro l'umanità e che perciò dovevano
essere considerati caduti in prescrizione. Baatz venne scarcerato. Morì il
26 aprile 1978 in libertà.
Fonte:
Friedrich, Jörg: Die kalte Amnestie, Fischer, Frankfurt
a.M. 1984.
Klee Ernst, Das Personen-lexicon zum Dritten Reich. Wer war was vor und nach,
Fischer, Frankfurt am Main, 2005
