| Laszlo Bardossy |
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| Nacque il 10 dicembre 1890 a Szombathely
da una famiglia della media borghesia. La sua carriera si svolse interamente all'interno della amministrazione pubblica. Dapprima fu funzionario nel Ministero degli Affari Religiosi e, dopo il 1920, nel Ministero degli Esteri. Qui fu capo dell'Ufficio Stampa negli anni Trenta per poi trasferirsi a Londra come consigliere di legazione e a Bucarest come ambasciatore. Il 27 gennaio 1941 - dopo la morte del ministro Istvan Csaky - venne nominato Ministro degli Esteri nel governo presieduto da Pal Teleki. Il 3 aprile 1941 venne nominato capo del governo dal reggente Horthy dopo il suicidio di Teleki. Di salute cagionevole Bardossy era nondimeno persona dall'intelligenza brillante. Probabilmente a causa delle sua origine non legate all'alta nobiltà aveva sviluppato un atteggiamento arrogante e impetuoso che spesso fu alla base degli scontri con superiori e subordinati. Legato agli ambienti della destra di Gyula Gombos con il quale era anche imparentato, Bardossy aveva una linea ideologica molto simile: anticomunismo esasperato, antisemitismo e conservatorismo erano le sue linee guida. Il suo periodo di governo fu caratterizzato dal peggioramento delle condizioni degli Ebrei unghrersi. Il 16 aprile 1941 - meno di quindici giorni dopo la sua nomina a premier - fece adottare due decreti antisemiti che introducevano e rendevano più duro il servizio di lavoro obbligatorio per gli Ebrei. Lavoro che si concretizzava nella creazione di speciali battaglioni posti al comando dell'esercito ungherese. Il 24 aprile in un discorso al Parlamento identificò la "questione ebraica" come il principale problema che l'Ungheria doveva affrontare. Esplicitò la sua linea di condotta sostenendo che dovevano essere fatti tutti i passi necessari per impedire i matrimoni misti, per rimuovere dalla vita sociale ed economica gli Ebrei, per far sì che le posizioni chiave in ogni settore "ritornassero" in mani ungheresi. |
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| Bibliografia Braham, Randolph L., The politics of genocide : the Holocaust in Hungary, Rosenthal Institute for Holocaust Studies, Graduate Center/City University of New York Social Science Monographs Distributed by Columbia University Press, New York Boulder New York, 1994. Nagy-Talavera, Nicholas M., The Green Shirts and the Others: A History of Fascism in Hungary and Romania, Center for Romanian Studies, Portland 2001.
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