Ernst
Biberstein (il cui cognome era originariamente Szymanowsky) nacque a Hilchenbach
il 15 febbraio 1899.
Studiò all'Università di Kiel e partecipòalla Prima Guerra
Mondiale. Alla fine del conflitto si volse alla teologia. Divenne pastore protestante
nel 1924 ottenendo la carica di prevosto (Kirchenprobst) a Kating, nello Schleswig-Holstein
nel 1933.
Ciò non gli aveva impedito il 19 luglio 1926 di iscriversi al Partito
Nazionalsocialista.
Nel 1936 entrò nelle SS e passò al Ministero dei Culti. Fu poi
trasferito all'Ufficio Centrale per la Sicurezza del Reich e qui lavorò
in diversi uffici.
Era un protetto di
Reinhard Heydrich che lo trasferì
a Opoeln nel 1940 dove diresse l'ufficio locale della Gestapo. Qui Biberstein
fu per la prima volta a contatto con il processo di deportazione. Alla morte
di
Heydrich Biberstein venne trasferito al comando
dell'Einsatzkommando 6 (
Einsatzgruppe
C) dove rimase dal settembre 1942 al maggio 1943.
Catturato dopo la guerra il 25 giugno 1947 ammise in una dichiarazione firmata
che il suo Einsatzkommando durante il suo periodo di comando uccise dalle 2.000
alle 3.000 persone.
Il 2 luglio 1947 sotto giuramento testimoniò che:
"Sovrintesi personalmente ad una esecuzione a
Rostov. Questa venne condotta con l'uso di camion a gas. Le persone destinate
a questa morte - dopo che il denaro e gli oggetti di valore (a qualcuno anche
gli abiti) furono loro tolti - vennero caricate nei camion a gas in numero di
circa 50 o 60.
Il camion venne condotto sino ad un luogo fuori città dove i membri del
mio kommando avevano già scavato una fossa.
Vidi io stesso scaricare i cadaveri, le loro facce non erano in alcun modo distorte,
la morte aveva colto queste persone senza evidenti segni di spasmi. Non c'erano
medici presenti allo scarico per certificare la loro morte [
]
Sono anche stato testimone di un'esecuzione condotta con armi da fuoco. Le persone
che dovevano essere uccise venivano fatte inginocchiare sull'orlo di una fossa
e i membri del mio kommando sparavano loro alla nuca con una pistola automatica.
Le persone venivano uccise e per la maggior parte rotolavano nella fossa. Non
avevo personale addestrato specificatamente per queste esecuzioni alla nuca
e non c'erano medici presenti"
Biberstein venne condannato a morte nel 1948. Successivamente la pena venne
commutata all'ergastolo ma, pochi anni dopo, venne graziato. Lasciato il carcere
di Landsbergil 9 maggio 1958 si stabilì a Neumunster dove morì l'8 dicembre
1986.