Bouhler nacque a Monaco di Baviera il 2 settembre 1899. Prese parte alla
Prima Guerra Mondiale durante la quale venne gravemente ferito.
Si iscrisse al Partito Nazista nel 1921 lavorò al giornale di partito,
il Volkischer Beobachter, divenendone amministratore.
Nel 1933 - dopo essere stato promosso Reichsleiter - seguì Himmler
divenendo Presidente della Polizia di Monaco di Baviera. Nel 1934 venne nominato
Capo della Cancelleria privata del Führer.
In questo ruolo di altissimo prestigio nel settembre 1939 venne incaricato
da Hitler insieme al dottor Dr. Karl Brandt di
varare il primo programma
di eutanasia che dopo aver provocato 70.000 vittime, sarebbe poi stato
esteso con la Aktion 14 f 13 anche ai campi di concentramento e sterminio.
Il più valido collaboratore di Bouhler in queste operazioni fu il suo
subordinato Viktor Brack. Il programma
di eutanasia venne interrotto per le crescenti opposizioni popolari ma
l'esperienza condotta nelle cliniche dedicate all'eliminazione (si usavano
infatti camere a gas) e l'esperienza maturata dagli uomini di Bouhler fu decisiva
per attuare la macchina dello sterminio.
La carriera di Bouhler terminò nel 1944 quando Martin
Bormann lo sostituì come Capo della Cancelleria.
Pochi giorni dopo la capitolazione Bouhler e sua moglie si suicidarono a Emmerich
per sottrarsi all'arresto degli Alleati.
