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Josef Bühler
Molti anni dopo, quando lui stesso si trovò a rivestire i panni dell'accusato, addusse come motivo di quell'adesione l'intenzione di entrare al servizio dello Stato. I suoi servigi furono d'altronde ampiamente ricompensati: il 10 aprile 1933 fu nominato pretore presso la pretura di Monaco I. Tuttavia, a partire da quel momento, la sua carriera si arenò per un certo periodo.
La sua promozione a procuratore generale presso la corte d'appello di Monaco avvenne soltanto il l0 febbraio 1935. Nel 1938, il protettore di Bühler, Frank, che dal dicembre 1934 era ministro del Reich senza portafoglio, lo nominò capo del suo gabinetto ministeriale.
A Bühler riuscì comunque di diventare direttore di divisione di ministero ancor prima dello scoppio della guerra. La carriera di Bühler ricevette un impulso decisivo solo dopo lo smembramento dello stato polacco e la nomina di Frank, il 12 ottobre 1939, a governatore generale delle regioni polacche occupate e non annesse al territorio del Reich. Frank portò con se Bühler a Cracovia per dirigere il proprio ufficio, sebbene questi non avesse alcuna esperienza di amministrazione statale.
A partire da quel momento, Bühler, che viveva e lavorava nel castello di Cracovia, si trovò a capo di un gruppo di politici che rappresentavano l'esecutivo del cosiddetto Governatorato generale la cui struttura ricalcava quella del governo del Reich. Nel marzo 1940 Bühler divenne segretario di Stato e nel maggio dello stesso anno fu nominato vicegovernatore temporaneo, carica che divenne definitiva nel giugno 1941. In questa veste egli fu, fino al gennaio 1945, quando l'arrivo dell'Armata Rossa lo indusse a fuggire, praticamente corresponsabile, al fianco di Frank, di tutti i crimini perpetrati contro il popolo polacco e, in particolare, dello sterminio di massa degli ebrei della Polonia.
Il 20 gennaio 1942 Bühler partecipò, insieme col comandante della Polizia di sicurezza e del SD Schongarth, alla conferenza del Wannsee, per la quale aveva ricevuto precise istruzioni Frank.
Si adoperò per far inserire per primi nel processo di sterminio gli ebrei residenti nella sua zona. Con l'Azione Reinhard, avviata nel marzo 1942, non appena fu pronto il campo di sterminio di Belzec e si poté procedere all'uccisione degli ebrei nelle camere a gas, le operazioni di rastrellamento furono portate avanti in maniera sistematica, a cominciare dal distretto di Lublino. Bühler fu arrestato il 30 maggio 1945. poichÈ il suo superiore Frank era ancora in vita e si trovava, nel 1945-46, sul banco degli imputati al processo di Norimberga contro i principali criminali di guerra, Bühler fu convocato come testimone.
Bühler, che aveva avuto modo di sentire più e più volte le minacce di Frank contro la Polonia e gli ebrei, cercò di minimizzarle davanti alla Corte definendole parti di una "fantasia e retorica vivaci". Durante interrogatori ed esami testimoniali Bühler cercò di salvarsi la pelle con affermazioni come quella secondo cui nel suo intimo egli si sarebbe distanziato dalla NSDAP quando furono creati i campi di concentramento, oppure sostenendo di esser stato contrario ai brutali provvedimenti presi contro i polacchi dall'alto comandante delle SS e della polizia Friedrich-Wilhelm Krüger.
Ma il suo tentativo fallì. In base agli accordi stipulati con gli Alleati, Bühler fu consegnato agli organi di giustizia polacchi, dal momento che i suoi crimini erano circoscritti al territorio della Polonia. Il suo processo fu celebrato dalla Suprema Corte di giustizia polacca, tra il 17 giugno e il 5 luglio 1948; la sentenza fu pronunciata il 10 luglio.
Bühler fu condannato alla pena capitale e giustiziato. Gli atti del processo, tra cui anche la sentenza che, unitamente alla sua motivazione, occupa quasi cento pagine, sono conservati dalla Commissione Centrale d'Inchiesta sui crimini hitleriani in Polonia, che ha sede a Varsavia.
Figlio di un panettiere, Josef Bühler. nacque a Waldsee (Württemberg) il 16 febbraio 1904 in una famiglia cattolica di dodici figli. Terminati gli studi di diritto e conseguita la laurea in giurisprudenza, all'età di ventisei anni, si legò all'avvocato Hans Frank entrando nel suo studio di Monaco di Baviera.
Tramite Frank, "vecchio" compagno di battaglia di Hitler, Bühler collaborò alla difesa di elementi nazisti portati davanti ai tribunali della Repubblica di Weimar e si occupò di altre questioni legali della NSDAP, alla quale inizialmente non aderì per ragioni tattiche. Bühler ufficializzò la sua appartenenza al partito il 10 aprile 1933, ottenendo la tessera n. 1663751.