Nato l'8 novembre 1906 fece una rapida carriera nelle SS anche per il fatto
di essere nipote dell'ammiraglio Canaris capo dei servizi segreti militari (ABWEHR).
Raggiunse il grado di
SS-Standartenführer e Oberst der Polizei (Colonnello
della Polizia) il 9 novembre 1942. Nel 1943 era Ispettore della Polizia di Sicurezza
(Inspekteur der SIPO) del distretto di Bialystok. In questa veste operò
insieme al suo superiore Prützmann nello sterminio degli ebrei dell'area
e nell'eliminazione del ghetto di Bialystok.
Sostituì come Plenipotenziario della Polizia di Sicurezza e dell'SD del
Belgio Ernst
Ehlers. In questo ruolo - che ricoprì sino all'arrivo delle truppe
alleate - si distinse per le operazioni contro la Resistenza e per i rastrellamenti
degli ultimi ebrei inviati ad Auschwitz.
Catturato dall'esercito statunitense venne tenuto in prigionia dal 1945 al 1951.
Gli americani (come recentemente dimostrato dai documenti resi pubblici nel
1999) interrogarono a lungo Canaris sui rapporti tra
Heydrich
e suo zio senza minimamente porre domande sulla sua attività di sterminatore.
Consegnato al
Belgio venne condannato
a 20 anni di prigioni il 4 agosto 1951. Successivamente e inspiegabilmente,
venne rilasciato nell'aprile 1952.
Uscito di prigione trovò lavoro alla Henkel Werke. Soltanto nel 1980
venne nuovamente indagato e imputato per i crimini commessi in
Belgio.
Riconosciuto fisicamente incapace di sostenere il processo venne scarcerato.
Si ignora la data della morte.