Karl Clauberg

A soli 39 anni nel 1937 venne nominato docente universitario in conseguenza
delle sue ricerche sulla fertilità. Molte delle sue scoperte fanno
parte del patrimonio della scienza medica e sono tuttora utilizzate. Il Progynon
and Prolutionfurono sviluppate da Clauberg ed utilizzate per il trattamento
della infertilità insieme con il cosiddetto "Test di Clauberg"
utilizzato per testare l'azione del progesterone.
I suoi studi sulla fertilità e la sterilità miravano alla scoperta
di un sistema non chirurgico che provocasse una sterilità permanente
nell'uomo e nella donna. Furono questi studi che interessarono Himmler nel
quadro dei problemi connessi alla questione dei "mezzo ebrei" (Mischlinge).
Come conseguenza venne consentito a Clauberg di condurre i suoi studi ad Auschwitz
utilizzando i prigionieri come cavie. Clauberg aveva, in precedenza, condotto
studi sugli animali arrivando alla conclusione che una soluzione al 5-10%
di formalina era in grado di infiammare le tube di Falloppio sino al punto
di bloccarle.
Il problema di evitare la sterilizzazione chirurgica era particolarmente avvertito dai nazisti: lo scopo era riuscire a sterilizzare all'insaputa delle vittime. Molto probabilmente l'idea nasceva dall'esigenza di sterilizzare i Mischlinge ma non è improbabile che si mirasse ad una tecnica di sterilizzazione su vasta scala da applicarsi in vaste aree geografiche.
Clauberg sviluppò una soluzione probabilmente a base di formalina e novocaina che somministrava ad Auschwitz alle prigioniere del famigerato Block 10. Clauberg arrivò a disporre sino a più di 300 prigioniere per condurre i suoi esperimenti. In questa attività Clauberg era assistito dal dottor Johannes Goebel che ne coadiuvava non solo le ricerche ma anche la somministrazione della soluzione. In pochi anni ad Auschwitz Clauberg e Goebel sterilizzarono diverse centinaia di donne che furono convinte collaborare o con la minaccia di essere trasferite a Birkenau dove avrebbero trovato una morte immediata, o con la promessa di essere trasferite dal campo di concentramento alla clinica di Konigshutte di cui Clauberg era direttore.
La tecnica di sterilizzazione era ben al di là della perfezione e gli effetti collaterali che la soluzione provocava nelle vittime risultavano gravissimi. Si giungeva a lesioni interne permanenti dell'apparato uterino e alla morte.
L'avanzata delle truppe russe costrinse Clauberg ad abbandonare Auschwitz ma non i suoi esperimenti che proseguì nel campo di concentramento femminile di Ravensbruck.
l crollo dell'esercito tedesco nei primi mesi del 1945 e la rapida avanzata alleata interruppero gli studi di Clauberg che cercò di rifugiarsi presso Himmler nello Schleswig-Holstein (regione a nord della Germania al confine con la Danimarca). Catturato l'8 giugno 1945, venne imprigionato in un gulag dai Sovietici per diversi anni. Finalmente processato nel 1948 venne condannato a 25 anni di prigione dal tribunale sovietico. Nel 1955, dopo sette anni di prigionia, venne liberato e gli fu concesso di tornare in Germania. Stabilitosi a Kiel sarebbe vissuto indisturbato se del suo caso non si fosse interessato il "Zentralrat der Juden" (Consiglio Centrale Ebraico) che fornì alle Autorità un dossier contro di lui. Arrestato nel novembre 1955, morì in carcere il 9 agosto 1957 probabilmente per un colpo apoplettico poco prima dell'inizio del suo processo.
La personalità di Clauberg era particolarmente complessa. Da un lato l'illustre scienziato, dall'altro il medico senza alcuno scrupolo umano verso i prigionieri. Secondo le testimonianze il suo atteggiamento era crudele e sprezzante non solo verso i prigionieri ma anche verso le autorità militari del campo di Auschwitz e verso i colleghi.
Secondo uno dei medici di Auschwitz Clauberg era "basso, calvo e antipatico", secondo un altro "uno dei peggiori caratteri che io abbia conosciuto". Altre testimonianze lo dipingono come un uomo senza alcuno scrupolo morale, per giunta, alcolizzato. Probabilmente l'atteggiamento arrogante di Clauberg era determinato dallo speciale rapporto che lo legava direttamente a Himmler e al senso di impunità che questa protezione gli ispirava. Risulta a questo proposito rivelatore il fatto che Clauberg fu l'unico medico a cercare di raggiungere Himmler nel suo tentativo di fuga in Schleswig-Holstein.
" Senza anestesia, il professor Clauberg mi praticò ripetute iniezioni molto dolorose. Durante questa pratica, mi tenevano ferma per le mani ed i piedi, e mi tappavano la bocca. Dopo le iniezioni sopravvennero dolori terribili al basso ventre, e rimasi nel letto quasi priva di conoscenza. Per non essere punita dovevo trascinarmi agli appelli ed eseguire dei lavori. Il professor Clauberg era tremendo e privo di qualsiasi pietà. Era un mostro... Tuttora sono sofferente, sterile, ed ho spesso emorragie..."
Chopfenberg Chana, nata il 10 luglio 1907 a Varsavia, residente a Parigi, in Boulevard Beaumarchais 26, deportata dal 21 luglio 1943 con matricola 50344.
"Il professor Clauberg mi sottopose a quattro iniezioni, a due prove del sangue e a diversi altri esperimenti al basso ventre, soprattutto sull'utero. Non so dire che cosa mi sia stato fatto, perché mi bendavano gli occhi e minacciavano di uccidermi all'istante se avessi gridato. Nonostante dolori intensissimi, dopo ogni esperimento dovevo andare cantando al lavoro, col sorriso sulle labbra"
Goldgevit Chawa, nata il 16 giugno 1912, abitante a Parigi, Rue Fromentin 10, deportata dall'agosto 1943 con matricola 52313.
"Donne giovani e sane venivano sottoposte ad esperimenti da parte di Clauberg. Per intere settimane soffrivano le pene più terribili, e molte morivano. Al blocco 10 portavano sempre nuove vittime. Quando arrivava un nuovo gruppo, un altro ormai di relitti umani veniva spedito ai forni crematori di Birkenau... "
Grynberg Rywiza, nata il 10 aprile 1910, abitante a Parigi, in Rue du Tunneln deportata dal 30 luglio 1943 con matricola 52318.
"Ad alcune giovani donne greche il professor Clauberg fece inaridire artificialmente le ovaie, e poi, per osservare il risultato, fece loro aprire il basso ventre. Molte morirono, e coloro che sono sopravvissute risentono ancora oggi di quelle operazioni..."
Pleskoff Louise, nata il 5 ottobre 1907 residente a Boulogne (Seine) in Rue de Solferino 10, deportata dal 31 luglio 1943 con matricola 52338.
"Al mio arrivo ad Auschwitz fui accolta al Blocco 10, dove fui sottoposta a degli esperimenti criminosi: iniezioni nell'utero di un liquido acre; le ovaie ne venivano bruciate e insorgevano dolori tremendi. Questi dolori procuravano a Clauberg grande piacere. Da allora soffro al basso ventre e ai reni; il ciclo mestruale non si è più normalizzato e le mie condizioni generali sono pessime..."