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Corneliu Codreanu
Cornelius Zelinski, che assumerà poi il nome di battaglia di Corneliu Codreanu, nacque il 15 settembre 1899 a Husi presso la città di Iasi in Romania.
A undici anni entrò in una scuola militare dove ricevette una educazione rigida e severamente religiosa. Maturò così quei principi che ne avrebbero guidato per tutta la vita l'azione politica: esagerato senso dell'onore, rispetto per la gerarchia, amore per la disciplina, nazionalismo esasperato e misticismo religioso.
All'indomani della Prima Guerra Mondiale anche la Romania fu scossa dalle lotte politiche tra nazionalisti di destra e comunisti. In particolare il comunismo si era diffuso tra i sindacati dei minatori che rappresentavano "l'avanguardia proletaria" del movimento.
Fu appunto contro i minatori comunisti che Codreanu ebbe il suo battesimo del fuoco politico. Politica che in quel periodo significava soprattutto scontri di piazza, omicidi politici e atti di terrorismo.
Codreanu costituì un suo movimento: il Partito Cristiano Nazionale che si diede come programma la lotta violenta contro il comunismo e gli ebrei visti come i "capi" della sinistra in Romania. Il partito ebbe vita breve e sparì in poco tempo.
Codreanu riprese i suoi studi universitari mantenendo i suoi atteggiamenti violenti e legandosi a Cuza un professore ferocemente antisemita che divenne suo protettore.
Nel 1922 Codreanu si recò in Germania per trascorrervi un anno di studi e, probabilmente, osservò da vicino la crescita dei movimenti dell'estrema destra tedesca che avrebbero dato vita al nazismo.

Tornato in Romania nel 1923 riprese i contatti con Cuza insieme al quale fondò un movimento politico: la "Lega di difesa del nazionalismo cristiano". Tutta l'azione politica del movimento era guidata da un feroce antisemitismo.
Quando il re Ferdinando il 28 marzo 1923 modificò la Costituzione consentendo agli ebrei di ottenere la cittadinanza romena Codreanu e Cuza trasformarono l'attività politica della Lega in attività terroristica.
Il 25 ottobre 1925 Codreanu uccise a revolverate il del capo della polizia di Iasi che si era opposto agli attacchi violenti contro gli ebrei della città.
Nonostante l'assassinio Codreanu venne condannato a soli sette mesi di carcere e riebbe la libertà all'inizio del 1927.
Durante il periodo speso in carcere Codreanu approfondì il suo credo politico antisemita sviluppando quel misticismo religioso che era alla base della sua educazione. Sostenendo d'aver avuto una visione mistica dell'arcangelo Michele sviluppò la convinzione che la Romania sarebbe rinata solo dopo la scomparsa degli ebrei dal Paese.
Uscito di prigione fondò un nuovo movimento politico: i "Fratelli della Croce" modellato sulle unità paramilitari tedesche. Il movimento ebbe vita breve ma Codreanu non si scoraggiò.
Il 24 giugno 1927 fondò una altro movimento chiamandolo questa volta "Legione dell'Arcangelo Michele" e autoproclamandosi "capitano". La "Legione" operò come l'ennesimo gruppo che intese la politica come azione violenta.
Tra gli innumerevoli atti terroristici il più famoso fu il tentativo di massacro degli ebrei della città di Oradea e l'incendio della sua sinagoga.
La morte del re Ferdinando, il debole governo di reggenza e, soprattutto la salita al trono dell'inetto re Carol II nel 1930 favorirono i piani di Codreanu.
Fu proprio il 20 giugno 1930 che nacque la "Guardia di Ferro" il braccio armato della "Legione" di Codreanu modellata sull'esempio delle SS. Alimentandosi con giovani disgustati dalla politica corrotta e inefficace di Carol II la "Guardia di Ferro" accentuò la sua pratica politica violenta.
Già nel dicembre 1930 fallì un tentativo di omicidio condotto contro il direttore del giornale comunista "Dimineata".
A seguito dell'intensificarsi delle azioni violente l'11 gennaio 1931 il governo sciolse la "Guardia di Ferro" e arrestò Codreanu che trascorse altri due mesi in carcere.

La popolarità di Codreanu crebbe grazie ai suoi discorsi densi di infiammato nazionalismo e alla corruzione oramai cronica dei governi del re Carol II.
Il 1 giugno 1931 il movimento di Codreanu partecipò per la prima volta alle elezioni raccogliendo soltanto 43.183 voti e non riuscendo ad eleggere nessun deputato al Parlamento. Codreanu si presentò allora alle elezioni parziali del 31 agosto successivo nel distretto di Neamt riuscendo a farsi eleggere deputato.
La presenza in Parlamento rappresentava per Codreanu più la possibilità di disporre di una tribuna dalla quale diffondere le sue idee fasciste ed antisemite, che non la possibilità di partecipare alla vita politica del Paese. La vera azione politica della "Guardia di Ferro" continuava a manifestarsi nelle piazze con la consueta pratica di violenza.
Nel marzo 1932 il governo sciolse per l'ennesima volta la "Guardia di Ferro". Cionostante Codreanu e i suoi si presentarono alle elezioni dell'estate 1932 cogliendo il primo significativo successo elettorale e riuscendo a portare in Parlamento cinque deputati. L'essere rappresentati in Parlamento non modificò gli atteggiamenti politici delle "Guardie di Ferro" che continuarono a prediligere l'azione violenta e il confronto fisico con gli oppositori. Per un anno e mezzo la "Guardia" e Codreanu si trovarono al centro di attentati politici fatti e subiti in un clima di terrorismo permanente.
Il 10 dicembre 1933 Il governo del primo ministro Duca sciolse per la terza volta le "Guardie di Ferro" arrestando migliaia di aderenti e costringendo Codreanu a nascondersi.

Il 29 dicembre 1933 tre militanti della "Guardia di Ferro" assassinarono il presidente del consiglio dei ministri Duca.
Riuscito a sopravvivere alla repressione del suo movimento Codreanu comprese la necessità di affiancare alle "Guardie di Ferro" in un partito tradizionale che potesse presentarsi con una veste "rispettabile" alle elezioni. Questo tentativo di legalizzare il movimento provocò una lotta intestina: Codreanu scampò ad un tentativo di avvelenamento nel 1934 condotto dal suo vice Mihail Stelescu. Il movimento si scisse e Stelescu fondò un proprio raggruppamento politico.
Negli anni tra il 1934 ed il 1937 Codreanu - impressionato dalla crescita e dall'arrivo al potere del nazismo in Germania - tentò di accelerare la trasformazione del movimento in partito legale. Il primo passo fu la creazione del partito denominato "Totul Pentru Tara" ("Tutto per il Paese") la cui presidenza venne affidata all'ex generale Gheorghe Cantacuzino. Parallelamente Codreanu lanciava messaggi di rassicurazione verso l'esercito e i moderati. Il 26 gennaio 1937 sosteneva pubblicamente che
"Il movimento legionario non indulgerà mai nell'idea di servirsi di un complotto o di un colpo di Stato per giungere alla vittoria. Il movimento legionario può vincere soltanto con il compimento di un processo interno di presa di coscienza della nazione romena. La vittoria che otterremo in questo modo sarà così grande e così luminosa che non accetteremo mai l'idea di sostituirla con una vittoria a buon mercato sorta da un complotto o da un colpo di Stato".
Il processo di "legalizzazione" della "Guardia di Ferro" si sviluppò contemporaneamente alla eliminazione dell'ala destra del movimento e ad un maggior collegamento con il fascismo italiano e il nazismo tedesco. Il 30 novembre 1937 Codreanu dichiarava esplicitamente i suoi programmi in politica estera:
"Sono per una politica estera romena al fianco di Roma e Berlino, al fianco di quegli Stati che hanno compiuto rivoluzioni nazionali contro il bolscevismo. Quarantotto ore dopo la vittoria del movimento legionario la Romania avrà una nuova alleanza con Roma e Berlino ed inizierà il cammino verso la sua missione storica nel mondo per la difesa della croce, della cultura e della civiltà cristiana".
La "legalizzazione" del movimento e i fondi provenienti dall'Italia e dalla Germania furono le carte vincenti per le elezioni che si tennero il 20 dicembre 1937. Il partito ottenne il sedici per cento dei consensi e sessantasei seggi al Parlamento.
L'esperienza del governo di centro sinistra del ministro Titulescu che si era protratta dal 1932 al 1936 naufragava cedendo il posto ad un nuovo governo costituito dalla alleanza tra il Partito Nazional Cristiano di Alexandru Cuza (il vecchio professore antisemita di Codreanu) e il Partito Nazionale Contadino di Octavian Goga.
Il nuovo governo operò un ravvicinamento alla Germania nazista in politica estera e varò una politica ferocemente antisemita togliendo la nazionalità romena a quasi 200.000 ebrei. Il governo di Goga rimase in carica per soli quarantaquattro giorni. La sua politica di destra indeboliva la ragion d'essere del partito di Codreanu. Francia e Gran Bretagna reagirono vigorosamente all'atteggiamento politico di Goga e l'azione antiebraica suscitò profondo sdegno all'estero. Anche il re Carol II era contrariato, nei suoi piani il governo doveva essere totalmente manovrabile.
Il 10 febbraio 1938 il governo Goga presentò le dimissioni al re che incaricò di formare il nuovo governo al patriarca Miron Cristea. Due giorni dopo il re con un colpo di Stato istituì una dittatura reale annullando la Costituzione, sopprimendo i partiti e creando un partito unico il "Fronte della Rinascita Nazionale". Carol II con questo "golpe" intendeva riavvicinarsi a Francia e Gran Bretagna temendo che l'Ungheria entrata nell'orbita delle potenze fasciste riuscisse a rivendicare ed ottenere la Transilvania.
Il 17 aprile 1938 Codreanu venne arrestato insieme a migliaia di "Guardie di Ferro". La repressione del movimento trovò il suo apice il 30 novembre 1938 quando Codreanu, insieme ad alcuni compagni di prigionia, venne fucilato per ordine del ministro degli interni Calinescu. La direzione del movimento passò nelle mani di Horia Sima

foto: ritratto di Corneliu Codreanu
foto: Codreanu con ungruppo di guarfie