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Alexandru Cuza
Alexandru Cuza fu il fondatore dell'antisemitismo razziale in Romania. Professore di Economia all'Università di Iasi accusò gli Ebrei di aver conquistato il potere finanziario del Paese e di complottare per distruggere le peculiarità nazionali del Paese e impadronirsene.
Nel 1895, insieme ad un altro esponente di spicco dell'antisemitismo romeno Nicolae Iorga, e il francese de Biez fondò l'Alleanza Antisemita Universale.
Nel 1910 insieme a Iorga fondò il Partito Nazional Democratico che si caratterizzava come un raggruppamento protofascista.
Il Partito aveva come principale scopo politico l'eliminazione degli Ebrei dalla vita pubblica ed economica. La città di Iasi divenne la roccaforte del movimento e dei sentimenti antisemiti romeni.
Nel 1923 sorse la Liga Apararei Nationale Crestine (Lega di difesa nazional cristiana) il cui segretario era un giovane fascista animato nda visioni mistiche: Corneliu Codreanu. Nel 1927 Codreanu abbandonò il partito di Cuza per fondare la "Guardia di Ferro", un movimento fascista e antisemita ancor più violento.
Cuza espresse sempre e con virulenza l'idea di istituire in ogni settore economico e professionale un numero chiuso per gli ebrei sottolineando senza sosta il "pericolo" che questi rappresentavano per la nazione.
Di rilievo il fatto che le sue idee furono di molti anni precedenti all'antisemitismo nazista cosa di cui Cuza andò sempre fiero.
Nel 1935 Cuza e Octavian Goga unirono i loro partiti formando il Partito Nazional Cristiano. Nel 1937 questa nuova formazione giunse al governo.
Pur governando per soli quarantaquattro giorni questa formazione riuscì ad imporre la cancellazione della Costituzione del 1923 voluta da re Ferdinando e a determinare la discriminazione razziale degli ebrei romeni. Per tutta la successiva dittatura del Maresciallo Antonescu, Cuza rimase figura di spicco onorata e rispettata da tutte le forze reazionarie romene.
Dopo la caduta del regime fascista Cuza non venne processato per la sua età avanzata.