Daluege nacque a Kreuzberg (Oberschlesien)
il 15 settembre 1897.
Nel 1916 partecipò volontario alla Prima Guerra Mondiale al termine
della quale e fino al 1921 militò nella "Selbstschutzes
Oberschlesien", una organizzazione di veterani di guerra. Passò
poi ai Freikorps "Rossbach".
Tra il 1922 ed il 1924 studiò al Collegio Tecnico di Berlino per poi
lavorare come ingegnere civile.
Nel 1923 si era iscritto al Partito Nazionalsocialista e aveva partecipato
con il commando di 30 uomini al Putsch di Monaco. Nel dicembre entro nel gruppo
d'assalto "Frontbann" di Rohm.
Nel 1926 si aggregò alle SA e nel 1928 nelle SS. Venne nominato Gauleiter
(responsabile provinciale) del Partito a Berlino.
Nel 1930 come capo delle SS di Berlino ingaggiò una lotta feroce contro
i comunisti.
- Nel 1931 grazie a lotte interne al Partito si distinse per la sua fedeltà
a Hitler iniziando la sua ascesa.
Nel 1933 divenne membro del Parlamento
e nel maggio fu nominato Capo del Dipartimento di Polizia del Ministro degli
Interni prussiano. Ovviamente sotto il suo coordinamento la polizia prussiana
venne riempita di SS. Quando nel 1934 vennero eliminate le SA di Rohm Daluege
fu uno dei maggiori protagonisti al fianco di Hitler. La sua fedeltà
venne premiata ancora una volta con il grado di Obergruppenführer delle
SS. Nel 1936 fu poi nominato capo dell'ORPO (la "Polizia d'Ordine"
ossia la polizia non inquadrata nelle SS).
Nel 1939, quando tutti i servizi di polizia vennero inquadrati nell'Ufficio
Centrale per la Sicurezza del Reich (RSHA)
l'ORPO di Daluege mantenne la sua indipendenza. Nel 1942 a seguito dell'uccisione
di Heydrich, Daluege si incaricò della rappresaglia che portò
alla distruzione della cittadina di Lidice e allo sterminio della sua popolazione.
Nel 1943 venne colpito da un infarto e le condizioni di salute non gli permisero
successivamente di svolgere un ruolo più attivo negli avvenimenti
successivi. Arrestato nel maggio 1945 a Lubecca venne estradato in Cecoslovacchia
dove venne condannato a morte e impiccato il 23 ottobre 1946.
Daluege era noto per essere tutt'altro che dotato dal punto di vista intellettuale,
tuttavia aveva un vero talento organizzativo. Incapace di cogliere le teorizzazioni
ideologiche si disinteressò al "problema giudaico" lasciandolo
volentieri nelle mani di Himmler ed Heydrich.