Nacque nel 1899 in Austria, si iscrisse nel 1931 al Partito Nazionalsocialista
e fu un agente dell'SD il servizio segreto delle SS. Era professore ordinario
di psichiatria all'Università di Berlino "Charité" di
cui divenne Direttore fino al crollo del regime. Era noto come uno dei più
influenti psichiatri di orientamento nazista.
Dal 1936 fu consulente dell'Ufficio Centrale per la Razza e la Colonizzazione.
Nel 1941 venne nominato direttore medico del Ministero dell'Educazione. Fu anche
membro del Comitato Direttivo dell'Istituto di studi sul cervello "Kaiser
Wilhelm" (oggi "Max Planck"). Cumulò a queste cariche
anche quella di Direttore della Lega Europea per l'Igiene Mentale.
Probabilmente la sua irresistibile ascesa fu determinata dallo stretto legame
che lo legava a
Heinrich Himmler di cui fu consulente
personale. In questa veste De Crinis in un rapporto segreto segnalò a
Himmler che Hitler era affetto in modo inguaribile
dal morbo di Parkinson e dal 1940 di gravi turbe mentali.
Quando venne varato il
progetto
di eutanasia nazista, De Crinis venne nominato nel gruppo dirigente dell'operazione
insieme a
Werner Heyde e
Paul
Nitsche. Non è chiaro il ruolo effettivo che de Crinis ebbe all'interno
del progetto. Senza dubbio rappresentò l'elemento di collegamento tra
il progetto e
Heinrich Himmler.
De Crinis, per non cadere nelle mani degli Alleati, si suicidò il 1°
maggio 1945 ingerendo del cianuro dopo aver avvelenato la propria famiglia.