Leon
Degrelle - 3
Lo
strumento per il potere: la "Legion Wallonie"
Il 22 giugno 1941 le truppe tedesche invadevano l'Unione Sovietica con una campagna
che si preannunciava rapida e travolgente.
Il 27 di quello stesso mese Hitler autorizzò la creazione di "Legioni"
costituite da volontari nazionali dei Paesi occupati e da impiegarsi sul fronte
orientale.
Era l'occasione tanto attesa da Degrelle.
Già nel 1940 il movimento rexista aveva creato le sue unità paramilitari
- sullo stampo delle squadre fasciste - chiamate "Formations de Combat".
Si trattava di utilizzarne gli uomini per formare una "legione" vallona.
A capo delle "Formations" c'era il braccio destro di Degrelle: Fernand
Rouleau.
I due si misero in moto. Degrelle si recò a Parigi per garantirsi l'appoggio
dell'ambasciatore tedesco Otto Abetz; Rouleau aprì delle trattative con
il Comando tedesco in
Belgio.
Il
risultato fu la creazione del 373° Battaglione "Wallonische" che
si sarebbe dovuto concentrare a Meseritz in Polonia per un periodo di addestramento.
Degrelle e Rouleau si impegnarono in una campagna di reclutamento intensissima.
Il 20 luglio 1941 Degrelle annunziò pubblicamente che sarebbe stato il
primo ad arruolarsi.
Degrelle assicurava i volontari il loro ritorno a casa per
in Natale successivo. L'Unione Sovietica era ormai vicina al collasso, la guerra
si sarebbe conclusa in fretta. Per motivi di propaganda l'unità venne
ribattezzata "Legion Wallonie" e la campagna di reclutamento venne
intensificata. Paradossalmente gli arruolati non erano i più fervidi
simpatizzanti del nazismo (che preferivano arruolarsi nelle unità SS
tedesche) ma nazionalisti ed idealisti convinti che la loro partecipazione avrebbe
garantito un futuro positivo nell'Europa governata dai nazisti dopo la guerra.
Nonostante il grande sforzo propagandistico l'8 agosto 1941 i volontari in partenza
per il fronte orientale dalla stazione di Bruxelles furono soltanto 860. Degrelle
- che si attendeva la nomina a ufficiale - venne giudicato "privo di esperienza
militare" ed inquadrato come soldato.
Occorreva far viso a cattivo gioco, cogliere una vittoria eclatante e tornarsene
a casa per raccogliere i frutti politici.

Manifesto che pubblicizza l'arruolamento nella "Legion Wallonie".
Il tema della lotta al comunismo, il vago ideale dell'Europa e della patria
rimarranno gli slogan preferiti.
Luglio 1941: Degrelle si arruola per il fronte orientale.