Nacque il 1° marzo 1892 a Rottenacker in una famiglia di contadini. Si arruolò
nell'esercito nel 1912. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale venendo
ferito quattro volte. Alla fine della guerra dopo aver militato nei Freikorps
del Württenberg (una formazione paramilitare di estrema destra) rientrò
nell'esercito nel 1919 lasciandolo nuovamente nel 1925. Nel 1930 si iscrisse
al Partito Nazionalsocialista.
Diehm rappresenta la figura tipica del nazista "da scrivania" efficientissimo
nell'eliminazione fisica dei nemici eppure apparentemente incolore. Costruì
la sua carriera lentamente, scalino per scalino all'interno delle SS arrivando
sino al grado di Brigadeführer.
Uomo di amministrazione, digiuno delle tecniche di Polizia delle SS, venne utilizzato
nell'RSHA dal marzo 1942 al novembre 1944. Contemporaneamente il 1° aprile
1942 venne inviato in Ucraina per un periodo di formazione sul campo.
Dall'aprile 1943 al gennaio 1944 fu capo della polizia del distretto di "Shitomir"
in Russia e dal febbraio al settembre 1944 in quello di "Lemberg".
Fu poi ufficiale di collegamento di
Himmler presso
il gruppo di armate "Springer" sul fronte occidentale fino al dicembre
1944.
In contemporanea con questo incarico fu comandante dal settembre 1944 a metà
gennaio del 1945 dell'area "Belgien-NordFrankreich".
Sostituì
Richard Jungclaus cercando inutilmente
di contenere l'avanzata alleata in
Belgio.
Negli ultimi mesi di guerra fu ispettore della milizia popolare (Volkssturm).
Probabilmente proprio a causa della sua scarsa visibilità e della sua
mediocrità non venne mai indagato e morì a Rottenacker il 21 febbraio
1960.