Oskar
Dirlewanger fu uno dei prodotti più bestialmente sanguinari di un regime
inumano. Nacque a Wurzburg in Franconia il 26 settembre 1895.
Fu ufficiale nella Prima Guerra Mondiale durante la quale venne decorato e ferito.
Tra il 1919 ed il 1921 fece parte dei Freikorps. Si avvicinò a più
riprese al partito nazista, dapprima nel 1923, poi nel 1926 e nel 1932. Nel
1934 venne accusato di aver abusato sessualmente di una bambina e condannato
a due anni di prigione.
Tra il 1937 ed il 1939 partecipò alla guerra civile spagnola. Tornato
in Germania nel 1940 - grazie all'appoggio del suo amico
Gottlob
Berger -venne accettato nelle SS con il rango di Obersturmführer.
Sempre grazie a Berger venne nominato comandante di un battaglione speciale
(SS-Sonderbataillon Dirlewanger) formato interamente da criminali. L'unità
venne stanziata nel Governatorato generale nel distretto di Lublino sotto l'autorità
di Odilo Globocnik.
A Dirlewanger venne affidato il campo di lavoro di Dzikow i cui prigionieri
ebrei furono costretti agli scavi di un grande fossato anticarro lungo il fiume
Bug. Verso la fine del 1942 Dirlewanger e i suoi venne spostato in Bielorussia
per la lotta ai partigiani sovietici. Nello svolgimento di questo compito Dirlewanger
si macchiò di crimini, stragi e saccheggi di inaudita violenza e brutalità.
Persino le SS trovarono "poco conveniente" la brutalità di
Dirlewanger e aprirono una inchiesta interna diretta dal giudice delle SS Morgen
che tuttavia non portò ad alcuna incriminazione.
Nel marzo 1944 Dirlewanger venne promosso Standartenführer e nell'agosto
venne inviato a a Varsavia per reprimervi la rivolta polacca.
Anche in questa occasione Dirlewanger diede prova di una crudeltà senza
precedenti. Nel 1944 venne dislocato in
Slovacchia
per reprimere la rivolta che vi era scoppiata.
Nel giugno 1945 Dirlewanger morì ad Althausen in circostanze misteriose.