Irmfried Eberl nacque l'8 settembre 1910 a Bregenz in Austria.
Quando era ancora studente di medicina si inscrisse al Partito Nazionalsocialista
l'8 dicembre 1931.
Il 1° febbraio 1940 divenne direttore della clinica di Brandenburgo. Qui
venivano uccisi i disabili mentali e fisici ed i malati incurabili all'interno
del "progetto eutanasia".
Dal febbraio al settembre 1940 Eberl fece uccidere a Brandenburgo 9.772 persone.
Assunse poi la direzione di un'altra clinica della morte: Bernberg. Qui si
rese responsabile dell'eliminazione di altre 8.601 persone.
Nella tarda estate del 1942 Eberl venne nominato comandante del campo di sterminio
di Treblinka. Qui Eberl
adottò un sistema di eliminazione barbarico persino per le SS: senza
attendere che venissero rimossi i corpi dei deceduti ordinava che le camere
a gas fossero riempite di nuovo. Franz Stangl - che
fu il suo successore al comando e si rese responsabile di 800.000 morti -
così ricorda le condizioni del campo al suo arrivo: "Treblinka
quel giorno, fu la cosa più orribile che io abbia visto per tutta la
durata del Terzo Reich ... il fetore era indescrivibile dappertutto corpi
che si andavano decomponendo, putrefacendo a centinaia, a migliaia..."
Eberl venne destituito dal comando nell'agosto 1942.
Arrestato dopo la guerra si suicidò nel 1948.
