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Hermann Fegelein
Fegelein nacque il 30 ottobre 1904 ad Hansbach in Baviera.
Prima dell'avvento del nazismo fu agente di polizia nella Polizia territoriale bavarese dal 20 aprile 1927 al 16 agosto 1929.
Contemporaneamente alla sua attività in polizia fu un abile fantino, partecipando tra il 1920 ed il 1930 a numerose corse in tutta Europa. In questa veste divenne un amico e protetto di Christian Weber, gerarca nazista e presidente della giunta comunale di Monaco. Weber introdusse Fegelein nel Partito Nazionalsocialista e poi, il 15 maggio 1933 nelle SS.

La carriera di Fegelein fu da quel momento rapida. Si legò a Himmler che a partire dal 1936 e sino al 1939 lo nominò comandante della Scuola di Cavalleria delle SS. Nel novembre del 1939 lo ritroviamo a Varsavia nel 1° SS-Totenkopf Reiterstandarte, il reggimento di cavalleria delle SS "Testa di morto". Divenutone comandante sino al maggio 1941 fu impiegato sul fronte russo. Da comandante di Reggimento divenne Comandante della Brigata, poi a partire dal maggio 1943 della Divisione. Dall'ottobre al dicembre 1943 fu comandante della 8a Divisione di Cavalleria "Florian Geyer".

Fu su questo fronte che Fegelein dimostrò le sue doti di massacratore.
La sua unità, dipendente dall' Alto Capo delle SS e polizia per la Russia Centrale Obergruppenführer von dem Bach-Zelewski , ebbe da Himmler il compito di "ripulire" la zona paludosa intorno al fiume Pripet. Himmler ordinò di fucilare gli uomini ebrei e di affogare le donne nelle paludi. Le paludi si rivelarono poco profonde per annegarvi le ebree ma Fegelein, coadiuvato dai suoi colleghi Lombard e Magill completò la sua missione in una decina di giorni.
Erano stati uccisi 14.178 "saccheggiatori" (vale a dire ebrei e ebree), 1001 partigiani e 699 prigionieri di guerra sovietici.

Copertosi di "gloria" in questa operazione continuò la sua attività di carnefice fino a che, verso la fine del 1943, venne ferito. Fatto ritornare a Berlino venne nominato da Himmler suo ufficiale di collegamento presso Hitler nel gennaio 1944. Qui Fegelein fece un ulteriore passo per rafforzare la sua posizione: sposò Gretl Braun, sorella minore di Eva Braun, amante di Hitler.
Il massacratore delle Paludi del Pripet entrava così a far parte della ristretta cerchia di "familiari" del Führer. Il matrimonio, celebrato il 3 giugno 1944, a Salisburgo ebbe un seguito fastoso nelle residenze di Hitler del Berghof e a Kehlstein, il "Nido dell'Aquila".

Nei giorni dell'assedio di Berlino quando Fegelein comprese che Hitler si sarebbe suicidato cercò di porsi in salvo fuggendo dalla Cancelleria il 26 aprile 1945. Il 27 aprile alcune SS inviate alla sua ricerca lo trovarono nella sua casa di Charlottenburg in abiti civili. Fegelein aveva intenzione di trovare un aereo e raggiungere sua moglie in Baviera. Arrestato Fegelein venne riportato nel bunker della Cancelleria, degradato e fucilato il 29 aprile 1945.
Il matrimonio di Fegelein con Gretl Braun al "Nido dell'Aquila".
Fegelein foto

Foto: National Archives

Hermann Fegelein (quarto da destra alle spalle di Hitler)
matrimonio di fegelein
Hermann Fegelein (sinistra) con il fratello Waldemar (Foto TH)