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Karl Frenzel

Nacque il 28 agosto 1911 a Zehdenick/Havel. Carpentiere aderì al Partito nazionalsocialista nel 1930.
Dopo essere stato utilizzato nel programma di eutanasia arrivò a Sobibor il 28 aprile 1942. Venne impiegato nel Campo I nell'area di "accoglienza" dove si distinse per la sua crudeltà.
Nella primavera del 1943 quando un prigioniero tentò di suicidarsi e venne trovato agonizzante, Frenzel cominciò ad urlare dicendo che gli ebrei non avevano il diritto di uccidersi da soli e che solo i tedeschi potevano ucciderli. Poi iniziò a frustare il poveretto e lo finì con un colpo di pistola.
Dopo la rivolta e la chiusura di Sobibor venne inviato a Trieste insieme a molti altri uomini dell'Aktion Reinhard.

Dopo la guerra fece perdere le sue tracce e si impiegò come tecnico delle luci.
Venne arrestato il 22 marzo 1962. Condannato all'ergastolo venne liberato per motivi di salute dopo sedici anni.
Ha vissuto agli arresti domiciliari nel villaggio di Gorben-auf-der-Horst. E' probabilmente ancora in vita.