Nato
nel 1892, dall'agosto 1939 al maggio 1942 fu capo di stato maggiore dell'ispettorato
generale della Riserva. Successivamente nominato comandante della 102a divisione
e poi comandante del 23° Corpo d'Armata.
Nel 1944 come capo dell'
"Armeegruppe Friessner", gli venne
affidato l'incarico di fermare l'avanzata sovietica nell'area baltica. Trasferito
in
Romania venne nominato (3 luglio
1944) comandante Gruppo Armate
"Südukraine".
Friessner capì che i romeni si preparavano a trattare un armistizio con
i Sovietici e avvertì Berlino del pericolo. Rimasto inascoltato venne
travolto dall'offensiva sovietica riuscendo con grandissima difficoltà
a ritirarsi sino al confine ungherese.
Dal 25 luglio al 28 dicembre 1944 gli venne affidato il Gruppo Armate
"Süd"
con il compito di fermare i sovietici in
Ungheria.
Anche qui - tuttavia - venne sconfitto e costretto alla ritirata. Pur avendo
dimostrato ampiamente di essere un generale capace e in grado di valutare correttamente
la situazione incorse nelle ire di Hitler.
Venne rimosso dai suoi incarichi e posto nella riserva come punizione per il
fallimento sul campo. Catturato dagli americani nel maggio 1945 venne liberato
il 17 novembre 1947. Ritarotosi in pensione morì nel 1971.