Albert
Ganzenmüller nacque a Passau il 25 febbraio 1905. Si laureò in
ingegneria e,
nel 1928, si impiegò nelle Ferrovie tedesche.
Nel 1931 si iscrisse al
Partito Nazionalsocialista. Per volontà del Ministro degli Armamenti
Albert Speer venne nominato Sottosegretario di Stato con delega sulle Ferrovie.
In questo ruolo fu uno dei protagonisti dello sterminio degli ebrei d'Europa.
Era infatti a lui che l'RSHA
si rivolgeva per organizzare
i trasporti ferroviari di deportati verso i campi di sterminio.
Dopo la
guerra fuggì in Argentina dove divenne consulente a partire dal 1947
per le ferrovie di Stato di quel Paese.
Nel 1955 rassicurato dal fatto che non
fosse stata formulata alcuna accusa nei suoi confronti rientrò nell'allora
Germania Occidentale. Trovò impiego come esperto di logistica per
l'azienda
tedesca Hoesch a Dortmund dove rimase sino al 1968.
Il suo nome venne fatto durante il
processo Eichmann a Gerusalemme nel 1961 ma trascorsero
molti anni prima che si pensasse di istituire un processo nei suoi confronti.
Nel 1973 venne incriminato a Düsseldorf ma già nel 1977 il processo
venne sospeso per le precarie condizioni fisiche dell'imputato che nel frattempo
era stato colto da infarto.
Morì il 20 marzo 1996 a Monaco di Baviera.
Fonti:
Klee Ernst, Das Personen-lexicon zum Dritten Reich. Wer war was vor und nach,
Fischer, Frankfurt am Main, 2005
Il ruolo attivo di Ganzenmüller
Apparentemente un funzionario delle ferrovie può essere considerato un
elemento marginale nella macchina dello sterminio nazista. Si può infatti
pensare che un tale ruolo possa essere svolto in modo inconsapevole. Nel caso
di Ganzenmüller non è così. Ganzenmüller sapeva perfettamente
- come molti altri all'interno delle ferrovie tedesche - a cosa potessero servire
i treni diretti ai campi di sterminio e si adoperò affinché il
processo di deportazione potesse procedere senza intoppi. Un esempio di questo
impegno per favorire il processo di sterminio si riferisce al luglio 1942. Il
ponte sul fiume Bug era crollato interrompendo la linea ferroviaria che conduceva
al campo di sterminio di Sobibor. Il generale delle SS e segretario di
Himmler
Wolff chiese l'aiuto di Ganzenmüller. I 300.000 ebrei deportati dal
ghetto
di Varsavia vennero dirottati verso il campo di sterminio di
Treblinka
e
Belzec con treni quotidiani
che trasportavano sino a 5.000 ebrei al giorno. Wolff scrisse a Ganzenmüller
questa lettera di ringraziamento:
"Caro camerata di Partito Ganzenmüller,
ti ringrazio sinceramente a titolo personale e a nome del Reichsfuhrer delle
SS (Himmler) della tua lettera del 28 luglio 1942 Con gioia tutta particolare
che ho letto che da due settimane, ogni giorno, un treno con 5.000 componenti
del popolo eletto viene fatto partire per Treblinka, casi che siamo ora in grado
di procedere a questo movimento di popolazione a ritmo accelerato. Per parte
mia, ho preso contatto con gli enti interessati poiché l'attuazione del
processo avanzi senza impedimenti. Ti ringrazio ancora per l'impegno profuso
nella questione, e ti sarò anche riconoscente se continuassi a dedicare
a questi fatti un'attenzione personale e costante"