Tra tutte le SS che operarono nei campi di sterminio della
Aktion Reinhard Gerstein rappresenta un autentico enigma.
Nacque l'11 agosto 1905 a Muenster. Si iscrisse al Partito Nazionalsocialista
nel 1933 ma, incredibilmente, venne espulso dal Partito nel 1936 per attività
antinaziste e condannato ad un campo di detenzione. Ciononostante in modo
altrettanto inspiegabile venne arruolato nelle SS con la tessera n° 417460.
Durante il programma di
eutanasia destinato ad eliminare i disabili fisici e mentali e i malati
inguaribili della Germania, perse sua cognata. A suo dire si arruolò
nelle SS nel 1941 proprio per scoprire la verità su quella morte.
In qualità di ufficiale addetto alla disinfestazione studiò
gli effetti del gas Zyklon B che sarebbe stato utilizzato largamente ad Auschwitz.
Nel 1942 fu ad Auschwitz, Belzec,
Ravensbruck, Majdanek e Treblinka.
Dopo aver visto quanto accadeva nei campi tentò di prendere contatto
con gli Alleati attraverso l'ambasciatore svedese in Polonia e il nunzio apostolico
Cesare Orsenigo.
Arrestato alla fine della guerra dai francesi venne imprigionato come sospettato
di crimini di guerra.
Il 25 luglio 1945 fu trovato morto probabilmente suicida ma, forse, assassinato
per mano di altri ufficiali delle SS.
