La guerra e l'Olocausto (1939-1946)
Quando la Polonia venne occupata Göring fu coinvolto nell'espulsione
degli ebrei dai territori annessi al Reich tedesco. Parallelamente fu il creatore
di un impero economico destinato ad amministrare le proprietà confiscate
agli ebrei.
Il 31 luglio 1941 fu Göring che impartì l'ordine
a Heydrich di "preparare una soluzione globale
al problema ebraico". Grazie a questa disposizione sarebbe nata la macchina
dello sterminio degli ebrei d'Europa.
Dal 1940 le fortune di Göring conobbero un lento ma inesorabile declino.
Una serie di insuccessi clamorosi della Luftwaffe minò il prestigio
di Göring: il fallimento della battaglia area d'Inghilterra; poi l'incapacità
a rifornire Stalingrado assediata e - dal 1944 - il fallimento della difesa
area della Germania di fronte ai bombardamenti angloamericani.
Le relazioni con Hitler peggiorarono sino a che - nel crepuscolo del regime
nazista - Hitler ormai assediato a Berlino tolse a Göring ogni carica
e lo espulse dal partito nominando l'ammiraglio Karl Doenitz al suo posto.
Arrestato dagli americani nel 1945 Göring fu giudicato colpevole al processo
di Norimberga e condannato a morte.
Il 15 ottobre 1946, un giorno prima della data fissata per l'esecuzione Göring
si avvelenò nella sua cella.


