Nato nel 1881 a Rasinari in Transilvania Octavian Goga fece parte del movimento
nazionale romeno della Transilvania che nei primi anni del Novecento si batteva
per staccare la Transilvania dall'Impero Asburgico ed unificarlo con la Romania.
Conseguentemente fu favorevole all'entrata in guerra della Romania a fianco
dell'Intesa contro Germania e Austria nella Prima Guerra Mondiale.
Nel 1918 fu membro del governo provvisorio della Transilvania divenendo -
dopo l'annessione alla Romania, ministro dell'Istruzione e - successivamente
delle Arti e dei Culti.
Nel 1932 fondò il Partito Nazionale Agrario che, nel 1935, si fuse
con la Lega Nazionale di Difesa Cristiana di Alexandru
Cuza formando il Partito Nazionale Cristiano.
Goga sin dall'inizio della sua carriera politica era convinto che gli ebrei
fossero tutti filo-ungheresi e nemici della Romania. Questa idea non lo abbandonò
mai permeandolo di un antisemitismo irriducibile.
Appoggiato dai nazisti e dall'ideologo Alfred
Rosenberg, Goga divenne capo del partito più violentemente antisemita
dopo le "Guardie di Ferro" di Codreanu.
Il 28 dicembre 1937 venne chiamato da re Carol II
a costituire un nuovo governo come Primo Ministro. Benché rimanesse
in carica soltanto quaranta giorni riuscì nondimeno ad abrogare l'articolo
della Costituzione del re Ferdinando I che riconosceva
parità di diritti agli ebrei romeni. Il 22 gennaio 1938 infatti il
suo governo varava la cosiddetta "Legge per il riesame della cittadinanza
degli ebrei".
Le veementi proteste di Francia e Gran Bretagna per questo atteggiamento antisemita
provocarono una crisi diplomatica e costrinsero Goga a dare le dimissioni
nel febbraio 1938.
Morì a Ciucea in quello stesso anno. Nonostante la sua attività
razzista ed antisemita ancora oggi viene ricordato e celebrato in Romania
per la sua produzione letteraria.
