Nacque a Sroda, una cittadina non distante da Poznan (Posen
in tedesco) il 22 gennaio 1897 figlio di un impiegato dello Stato.
Nella Prima Guerra Mondiale fu ufficiale di aviazione e venne decorato con
la Croce di Ferro di prima e seconda classe. Al termine della guerra fu uno
dei fondatori del movimento estremistico di destra Stahlhelm ("Elmi di
Acciaio") a Danzica.
Nel 1928 si iscrisse al Partito Nazista e alle SA e dopo poco passava alle
SS. Organizzatore a Danzica dei nuclei nazisti, venne eletto al parlamento
nel 1934.
Durante la guerra contro la Polonia nel 1939 venne nominato capo della amministrazione
civile a Poznan. In ottobre e novembre divenne Gauleiter (capo del partito
nazista locale) e Reichstatthalter (governatore) del Warthegau, la nuova provincia
annessa alla Germania dopo la sconfitta della Polonia.
Abile
e diplomatico riuscì a mantenere ottimi rapporti con
Heinrich
Himmler che lo nominò generale delle SS (SS-Gruppenführer).
Per tutto il periodo in cui fu governatore (sino al 1945) il suo obiettivo fu
l'espulsione degli ebrei e dei polacchi dalla sua area. confiscò le proprietà
polacche, restrinse l'ambito delle attività educative e culturali, "germanizzò"
i bambini orfani polacchi con un "aspetto ariano", perseguitò
la Chiesa Cattolica e il clero polacco.
Nel periodo che va dal 1939 al 1945, circa 630.000 tra polacchi ed ebrei vennero
cacciati dal Warthegau e sostituiti con 537.000 tedeschi etnici provenienti
dalla Russia, dal Baltico e dalla Romania.
Catturato dagli americani nel 1945 venne estradato in Polonia dove fu processato
insieme ad
Hans Biebow, l'amministratore del Ghetto
di Lodz. Fu proprio Biebow che testimoniò al processo che Greiser aveva
respinto ogni appello per aumentare le razioni di cibo agli ebrei del ghetto.
In più rimane una lettera di Greiser a Himmler nella quale il governatore
del Warthegau, congratulandosi per l'efficienza delle SS nel campo di sterminio
di Chelmno, proponeva che fossero inviati alle camere a gas anche i polacchi
malati di tubercolosi.
Giudicato colpevole di crimini di guerra Greiser fu condannato a morte e impiccato
il 21 luglio 1946 davanti al palazzo di Poznan che era stato la sede della sua
attività criminale.