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Werner Heyde

Werner Heyde nacque a Forst in Lusazia nel 1902. Mentre era ancora studente entrò a far parte dei Freikorps (organizzazioni paramilitari nazionaliste) che agivano in Estonia. Partecipò poi al tentato colpo di stato di Kapp. Tra il 1920 ed il 1925 studiò psichiatria e neurologia svolgendo umili lavori per mantenersi agli studi essendo la sua famiglia caduta in miseria a causa della crisi economica che colpì la Germania in quegli anni. Dopo la laurea intraprese la carriera universitaria a Würzburg arrivando a ricoprire una cattedra stabile nel 1932. Iscrittosi al Partito Nazionalsocialista nel 1933 ebbe l'incarico dalle SS di svolgere una perizia psicologica sul comandante Theodor Eicke contro il quale il gauleiter (governatore) Bürckel aveva richiesto un provvedimento di ricovero in una clinica per malattie mentali. Heyde descrisse Eicke come una persona equilibrata e sana di mente guadagnandosi così la stima delle SS e di Himmler in particolare. Da questo episodio iniziò la sua carriera nelle SS. Il capo (Reichsartz) del Servizio Medico delle SS Ernst Robert Grawitz lo incaricò del servizio medico nei campi di concentramento. Nel 1936 fu arruolato nelle SS e nel 1938 venne nominato Capo dell'Ufficio di Sanità delle SS. Fu incaricato di seguire il progetto di sterilizzazione dei cittadini indesiderabili e affetti da malattie ereditarie Quando nel 1939 Hitler ordinò a Karl Brandt e Philipp Bouhler di creare il progetto di eliminazione dei disabili Heyde fu nominato capo del progetto di eutanasia divendone il principale consulente scientifico. per l'eliminazione dei disabili fisici e psichici. Il suo attivismo fu alla base della morte di migliaia di disabili pischici e fisici. Nel 1941 entrò in urto con Viktor Brack che agiva come coordinatore dell'intero processo di sterminio dei disabili. Brack riuscì a farlo rimuovere dal suo incarico utilizzando un dossier che rivelava come Heyde fosse omosessuale e avesse una serie di amicizie sentimentali con colleghi e studenti.
Rimasto ai margini del progetto continuò a godere della protezione delle SS venendo promosso nel 1945 SS-Standartenführer (colonnello) e primario all'Ospedale Militare delle SS di Würzburg.

Nel 1945 all'arrivo degli Alleati scappò in Danimarca. Arrestato venne consegnato dalle Autorità Militari Americane alla giustizia tedesca.
Testimoniò nel 1947 al processo contro i medici nazisti. Poco dopo scomparve in clandestinità.

Si stabilì nello Schleswig-Holstein, a Flensburg sotto il falso nome di Fritz Sawade. Ciononostante la sua vera identità era ben conosciuta ma un clima di omertà lo protesse per molti anni.
Dal 1950 al 1959 Heyde lavorò a 7.000 casi di consulenza psichiatrica per tribunali, per l'assistenza sociale e per altre organizzazioni statali. Riuscì così ad accumulare un notevole patrimonio che gli permise di vivere con notevole agiatezza.

Quando, a causa dell'intensificarsi delle ricerche, gli fu chiesto di produrre certificati che attestassero i suoi studi medici lasciò (novembre 1959) lo Schleswig-Holstein.
Si consegnò alle autorità giudiziarie di Frankfürt il 12 novembre 1959. Nel 1962 venne incriminato.
Prima della conclusione del processo Heyde si tolse la vita in cella il 13 febbraio 1964.

Fonti:
Klee, Ernst, Das Personenlexikon zum Dritten Reich. S. Fischer Verlag 2003

Burleigh, Michael, Death and Deliverance, euthanasia in Germany 1900-1945, Pan Macmillan, 2002.


Ultimo aggiornamento 22 marzo 2007

In basso Heyde nel 1959 quando si consegnò alle autorità giudiziarie tedesche