Il
coinvolgimento nell'Olocausto
Già negli anni precedenti lo scoppio della guerra Heydrich riuscì
a far progressivamente spostare nella sua sfera di competenze le attività
connesse alla persecuzione degli ebrei, coordinate, fino a quel momento, dal
ministero degli Interni. A seguito delle conquiste belliche, la sfera di influenza
di Heydrich conobbe, fino al 1941, una inarrestabile estensione territoriale.
Gli organi dipendenti dal
RSHA,
vale adire i capi e i comandanti della Polizia di sicurezza e del SD, i loro
uffici e le loro forze di polizia perseguitavano gli avversari politici in tutta
Europa, dai territori conquistati dell'Urss alla Francia, dalla
Grecia alla
Norvegia. Al
RSHA
faceva capo anche il servizio estero di informazioni non militari.
Prima dell'invasione dell'Urss, Heydrich, che nel 1941 era stato promosso Obergruppenführer
delle SS e generale di polizia, ebbe il mandato di avviare la "soluzione
finale della questione ebraica"- cioè lo sterminio di tutti gli
ebrei d'Europa - nel territorio dell'Urss e di formare, a tal fine, delle unità
speciali, le cosiddette
Einsatzgruppen della Polizia di sicurezza e del SD,
incaricate dell'uccisione di massa degli ebrei sovietici.
Il 31 luglio 1941, quando i massacri erano già cominciati, Heydrich si
fece dare da
Göring una
autorizzazione
scritta di procedere alla "soluzione finale". è questo
il documento che egli esibì ai segretari di Stato convocati sul
Wannsee
il 20 gennaio 1942 per discutere delle misure di coordinamento dello sterminio
e dei problemi ancora irrisolti attinenti a quell'operazione.