La conquista del potere (1930-1939)
Nel 1933 Himmler, dopo la presa del potere da parte dei nazisti, fu nominato
capo della polizia di Monaco e capo della polizia politica della Baviera.
Apparentemente nella corsa agli incarichi di prestigio Himmler aveva perso la
gara ma era ancora Reichsführer delle SS carica che gli garantiva una base
di potere. Lentamente Himmler pose sotto il suo comando la polizia politica
bavarese, e una dopo l' altra, le forze di polizia degli altri stati tedeschi.
Nel 1931 avvalendosi della collaborazione del suo luogotenente
Reinhard
Heydrich, fondò l'SD, il servizio segreto delle SS. Nel 1933 creò
il primo campo di concentramento a Dachau ponendo le basi a quell'universo concentrazionario
che sarebbe stato poi il suo regno.
Himmler giocò un ruolo fondamentale nella eliminazione delle SA e di
Rohm nel 1934 durante la cosiddetta "Notte dei lunghi coltelli". La
fedeltà di Himmler venne premiata nel 1936 quando Hitler lo nominò
formalmente capo della polizia tedesca.
Il disegno di Himmler era di svincolare le sue SS dal controllo dello Stato
e e dello stesso Partito Nazista. Himmler creò così uno Stato
nello Stato che ben presto avrebbe terrorizzato sia i nemici del regime che
i suoi avversari personali.
Hitler approvò l' espansione e la diversificazione delle SS, a volte
scavalcando l'opposizione delle istituzioni governative.
Himmler diede alle sue SS una struttura complessa creando le unità "generali"
(Allgemeine-SS) e le unità da combattimento (Waffen-SS).
Le Waffen-SS erano vere e proprie unità armate che crebbero gradatamente
sino a raggiungere ile 35 divisioni.
Prima delle Waffen-SS nel 1938 Himmler creò le unità «Teste
di morto», il cui compito consisteva nella gestione dei campi di concentramento
e sterminio. All'inizio della guerra le «Teste di morto» erano quasi
24.000.
Settembre
1938: Adolf Hitler e Heinrich Himmler salutano i reparti delle SS durante la
cerimonia del Giorno del Patito.