| August Hirt | ![]() |
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| Nacque il 29 aprile 1898 a Mannheim. Partecipò
alla Prima Guerra Mondiale venendo ferito. Dopo la guerra si laureò
in medicina divenendo anatomista di fama e professore universitario. Nel 1942 Hirt - in collaborazione con un ufficiale medico della Luftwaffe, il dottor Wimmer - stava conducendo delle ricerche sugli effetti dell'iprite sull'uomo. Le SS avevano tentato di studiare il problema a Sachsenahusen sottoponendo i prigionieri ad orribili, quanto inutili esperimenti condotti dal medico delle SS Walter Sonntag. |
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Vista l'inutilità degli esperimenti
Wolfram Sievers propose a Himmler
di impiegare Hirt, i cui studi all'Università di Strasburgo sembravano
più promettenti. Così dopo la Pasqua del 1942 Sievers
scrisse a Hirt una lettera: "Caro camerata Hirt, Trovandomi a Pasqua nel quartier generale del Führer per incontrarmi con l'SS Reichsführer Himmler ho sentito parlare delle sue ricerche. Il Reichsführer Himmler mi ha incaricato di farvi sapere che egli le ritiene di estrema importanza e meritevoli del suo appoggio. Il Reichsführer sarebbe particolarmente felice di avere notizie dettagliate in merito alle ricerche con l'iprite da lei condotte in collaborazione con il dottor Winner. In coincidenza con alcuni esperimenti medici segreti che stiamo realizzando a Dachau, saremo in grado di fornirLe aiuti eccezionali per favorire i Suoi studi. Sarebbe opportuno che Ella preparasse pertanto un breve rapporto segreto per l'SS Reichsführer Himmler sui risultati di queste ricerche. Sono particolarmente felice di dirvi che il Reichsführer, dietro mio suggerimento, l'ha retroattivamente promossa al grado di Obersturmführer e, a partire dal 20 aprile, a tutti gli effetti al grado di Hauptsturmführer" |
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| Hirt colse l'occasione, anziché scrivere
un rapporto richiese a Sievers un incontro a
Berlino con Himmler. L'incontro a tre (era presente
anche Sievers) si svolse il 24 aprile 1942: Hirt ottenne il pieno appoggio
di Himmler. L'apparente facilità con la quale l'intera vicenda si svolse ha una serie di ragioni: Sievers e Hirt erano in contatto da tempo per un'altra orribile faccenda: una ricerca di studi antropologici sugli ebrei. Il 9 febbraio 1942, due mesi prima dell'incontro di Berlino, Hirt aveva inviato attraverso Sievers un rapporto ad Himmler, il rapporto era intitolato "Rapporto sull'acquisizione di crani di commissari bolscevichi giudei per lo sviluppo di ricerche scientifiche all'Università di Strasburgo". In esso tra le altre cose, Hirt scriveva: "Esistono numerose raccolte di crani di quasi tutte le razze e di quasi tutti i popoli. Solo degli ebrei la scienza dispone di così pochi crani da rendere impossibile qualsiasi studio scientificamente valido. La guerra all'Est oggi ci offre una importante occasione: con i commissari bolscevichi ebrei, che rappresentano una disgustosa ma rappresentativa sottospecie, avremo l'opportunità di creare una documentazione scientifica concreta. Il modo più pratico sarà quello di ordinare all'esercito di consegnare i commissari ebrei vivi alla polizia militare che li prenderà in custodia sino all'arrivo di un incaricato speciale. Quest'ultimo dovrà essere un giovane medico militare o uno studente di medicina inquadrato nell'esercito o nella polizia militare. Dovrà prendere fotografie dei soggetti ed effettuare misurazioni antropometriche rilevando altresì luogo e data di nascita ed altri dati personali. Successivamente i commissari ebrei verranno giustiziati facendo attenzione a non rovinare la testa che, staccata dal tronco, dovrà essere immersa in un liquido conservante in un contenitore ermetico. Una volta giunta da noi potremo compiere le necessarie ricerche di anatomia comparata, sulla razza, sulle deformazioni patologiche del cranio, sulla forma e dimensioni del cervello ed altro. La sede più adatta per svolgere queste ricerche scientifiche è la nuova Università di Strasburgo. Rientrato da Berlino, Hirt si applicò alla redazione di un rapporto quanto più dettagliato possibile. Il 2 giugno 1942 il rapporto era completo e sul tavolo di Rudolf Brandt che lo trasmise a Himmler. Il 16 giugno successivo Hirt e Sievers si incontrarono a Strasburgo per discutere i particolari delle sperimentazioni. Le decisioni assunte dai due uomini quel giorno prevedevano di svolgere gli esperimenti necessari nel campo di Struthof-Natzweiler a pochi chilometri da Strasburgo. Al comandante del campo Hans Huttig e al suo vice Joseph Kramer vennero impartite le istruzioni necessarie a favorire il lavoro di Hirt. L'8 ottobre 1942 Hirt si presentò a Natzweiler per iniziare la selezione delle sue cavie per gli esperimenti sull'iprite. Le cavie erano state scelte da Kramer che - nel frattempo, era stato nominato comandante del campo. Dei sessanta detenuti messi a sua disposizione Hirt selezionò i meno debilitati. Gli esperimenti veri e propri iniziarono il 23 ottobre. Ai prigionieri veniva versata sul braccio una soluzione in gocce di iprite. Il risultato - prevedibile - fu il verificarsi di profonde ustioni. Il 24 ottobre le ustioni erano ulteriormente peggiorate e Hirt ordinò che le ferite fossero fotografate. Ovviamente alle cavie umane non venne data alcuna cura: occorreva documentare il decorso delle ustioni. Sei giorni dopo un primo detenuto morì e Hirt lo sottopose a dissezione per verificare i danni interni. I sopravvissuti vengono fotografati ogni giorno. L'orrore durò due mesi: otto prigionieri morirono. I sopravvissuti trasferiti ad altro campo non sopravvissero alla fine della guerra. Dopo questa prima fase Hirt decise di inaugurare un secondo stadio sperimentale su 120 detenuti suddivisi in quattro gruppi di 30. Si trattava di polacchi e di russi sui quali Hirt, dopo aver versato iprite sugli avambracci, applicava strani intrugli. Un terzo delle "cavie" morì. Alla fine del 1943 Hirt ed il suo assistente Wimmer prepararono il rapporto finale che venne inviato a Himmler, a Handloser e a Lammers. In questo modo Hirt si è trasformato nel miglior esperto disponibile nel Reich riguardo all'iprite. Gli studi sull'iprite non rappresentavano tuttavia l'unico oggetto di preoccupazione per i vertici nazisti. I bombardamenti Alleati sulle città tedesche hanno portato in primo piano un'altra sostanza pericolosa da fronteggiare: il fosgene. Gli studi sul fosgene erano stati iniziati da un collega di Hirt dell'Università di Strasburgo: Otto Bikenbach. L'urgenza degli studi sul fosgene (che Bikenbach conduce su cani e gatti) fece sì che ad essi venisse interessato anche il professor Hirt ritenuto da Himmler più affidabile in quanto appartenente alle SS. L'11 settembre 1943 Hirt comunicò a Bikenbach che gli esperimenti sul fosgene dovevano essere ripresi con maggiore vigore e, questa volta, su cavie umane. Hirt divenne capo del progetto di studio che iniziò a divenire operativo a partire dal novembre 1943. Questa volta Hirt utilizzò prigionieri zingari. Ne morirono un numero difficilmente precisabile. Gli esperimenti andarono avanti sino alla metà del 1944. Solo l'arrivo delle truppe americane a Strasburgo impedì ad Hirt di continuare le sue ricerche. Contemporaneamente agli studi sugli effetti dell'iprite e del fosgene l'instancabile Hirt continuò a sviluppare i suoi studi sui crani dei commissari sovietici ebrei allargando le sue ricerche ad ebrei - donne e uomini - internati nei campi di sterminio. Hirt si trasformò in un vero e proprio collezionista di ossa, di fatto insaziabile. Ad appoggiarlo in questa "impresa" è Wolfram Sievers che è particolarmente interessato per la crescita degli studi razziali. Ed è lo stesso Sievers che ordina ad Adolf Eichmann di trasferire i prigionieri necessari da Auschwitz a Natzweiler: Al Reichssicherheitshauptamt - Ufficio IV B 4 All'SS-Obersturmbannführer Adolf Eichmann Prinz Albrechstrasse 8 Berlino SW 11. OGGETTO: Costituzione di una collezione di scheletri In riferimento alla Sua lettera IV B 43576/42 9 1488 ed ai colloqui intercorsi in merito, comunico che I'SS-Hauptsturmführer dottor Bruno Beger, incaricato di attuare la missione speciale, ha sospeso i lavori nel KL di Auschwitz per sopravvenuta epidemia. Complessivamente sono state trattate 115 persone, di cui 79 ebrei, 2 polacchi,4 asiatici e 30 ebree. Momentaneamente questi soggetti sono stati suddivisi in due gruppi, uno di uomini e uno di donne, isolati in quarantena. Per continuare il trattamento di questi prigionieri è ora necessario trasferirli al KL di Natzweiler, il che dovrebbe avvenire immediatamente, dato il pericolo di altre epidemie. Alleghiamo elenco dei loro nominativi, attendendo istruzioni. Onde evitare contagi durante il trasferimento a Natzweiler, preghiamo di far spedire ad Auschwitz, da Natzweiler, divise da prigionieri disinfettate e pulite per 80 uomini e 30 donne. Contemporaneamente bisognerebbe che il KL di Natzweiler si apprestasse ad accogliere per breve tempo questi prigionieri. |
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| A Natzweiler le prigioniere ed i prigionieri
vennero gasate da Joseph Kramer con acido cianidrico I corpi venivano
poi trasportati all'Università di Strasburgo dove Hirt li immergeva
in vasche piene di alcol, scarnificati e ridotti a semplice scheletri.
Queste orribili operazioni cominciarono a preoccupare Hirt quando le divisioni corazzate americane cominciarono ad avvicinarsi pericolosamente a Strasburgo. Hirt si rivolse a Wolfram Sievers per avere istruzioni. Sievers girò la richiesta ad Himmler: OGGETTO: Collezione di scheletri di ebrei. In relazione alla Sua approvazione AR/493/37, I'SS-Sturmbannführer professor Hirt ha realizzato la collezione di scheletri che ancora mancava. Considerando l'entità delle operazioni scientifiche connesse al suo allestimento, i lavori di scheletrizzazione non sono terminati. PoichÈquesti richiedono ancora del tempo, il professor Hirt attende da Lei istruzioni su ciò che deve fare di una raccolta di 80 salme che si trovano nel sotterraneo cadaveri qualora Strasburgo fosse minacciata. Una soluzione è quella di procedere alla loro scarnificazione, sì da renderli irriconoscibili: in tal caso, tuttavia, parte del lavoro sarebbe stata fatta invano, e sarebbe una grave perdita scientifica e un grave danno per questa collezione unica nel suo genere, non essendo più possibile prendere calchi. Una collezione di scheletri come tale, non desta invece sospetti. Per quanto riguarda le parti molli, si potrebbe dire che si tratta di resti di cadaveri lasciati dai francesi quando hanno perso l'Istituto, e verrebbero cremate. Le mie proposte, in sostanza, sulle quali Ella potrà decidere, sono tre: 1.Conservare la collezione di scheletri 2.Disperdere in parte la collezione di scheletri. 3.Disperdere interamente la collezione di scheletri. Himmler decise per la terza soluzione ma i tempi si rivelarono troppo ridotti e la velocità delle truppe americane inaspettata. Quando le truppe statunitensi fecero irruzione nel laboratorio dell'Università che Hirt aveva abbandonato in tutta fretta trovarono uno spettacolo orribile: 80 corpi erano ancora immersi nelle vasche, in altre vasche vi erano gambe, braccia staccate dal corpo. Hirt era riuscito a mettersi in salvo ma, comprendendo bene quanto la sua posizione fosse compromessa, si suicidò il 2 giugno 1945. |
![]() Quando le truppe americane arrivarono a Strasburgo trovarono nel laboratorio di August Hirt le tracce dei suoi esperimenti che non era riuscito a eliminare. |
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