Hermann Höfle nacque ad Augsburg il 12 settembre 1898 figlio di un impiegato
delle poste.
Combatté nella Prima Guerra Mondiale dapprima in fanteria e poi in
aviazione. Dopo la sconfitta della Germania militò in uno dei Freikorps,
le formazioni paramilitari di estrema destra che flagellarono la Germania
negli anni Venti.
Nel luglio 1934 lasciò l'esercito con il grado di maggiore. Nell'agosto
1934 si aggregò al NSKK (Corpo Motorizzato Nazionalsocialista) ricoprendo
in questa organizzazione diversi alti incarichi.
Entrò a far parte delle SS soltanto nel 1943 con il grado di Gruppenführer
ricoprendo il ruolo di comandante del distretto "Mitte". Il 20 aprile
1944 venne promosso Obergruppenführer.
Nel settembre 1944 rimpiazzò Gottlob
Berger in Slovacchia come
comandante delle SS che stavano reprimendo la rivolta.
Fu il vero stratega della feroce repressione dei rivoltosi che si concluse
nel sangue.
Collaborò con il comandante dell'Einsatzgruppe H Josef
Witiska nelle operazioni di rastrellamento degli ebrei slovacchi ancora
presenti nel Paese.
Processato dopo la guerra a Bratislava venne condannato a morte e impiccato
il 9 dicembre 1947.